Decodificato genoma melanzana, possibile ortaggi più resistenti

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Roma, 12 set. (askanews) - Un team di ricerca a guida italiana composto da Enea, Crea e Università di Verona e Torino ha decodificato il genoma della melanzana, aprendo nuove strade alla coltivazione di varietà sempre più resistenti alle conseguenze dei cambiamenti climatici, come ad esempio la siccità. Lo studio, pubblicato sulla rivista Scientific Reports del gruppo Nature, è stato condotto in collaborazione con l'Università di Napoli, il Weizmann Istitute e la University of California.

"La melanzana, come la patata e il pomodoro di cui abbiamo decodificato i genomi nel 2011 e 2012, appartiene alla famiglia delle Solanacee che comprende circa 2.500 specie diverse. La sequenza genomica ha confermato che la grande diversità morfologica delle Solanacee si è generata partendo da un numero di geni molto simile (circa 35.000 in ognuna delle tre specie). Oltre alla melanzana più diffusa in Italia - la specie Solanum melongena - esistono in natura circa cinquanta specie affini, di cui alcune a rischio estinzione a causa dei cambiamenti climatici", spiega Giovanni Giuliano, dirigente di ricerca della Divisione Enea di Biotecnologie e agroindustria.

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