Decreto coronavirus, l'ipotesi di ridurre la capienza del trasporto pubblico

·1 minuto per la lettura
Nuovo Dpcm, prevista riduzione al 50% della capienza sui mezzi pubblici
Nuovo Dpcm, prevista riduzione al 50% della capienza sui mezzi pubblici

Con l’imminente approvazione del nuovo Dpcm, che dovrebbe essere firmato dal premier Conte tra lunedì sera e martedì mattina, saranno previste ulteriori restrizioni in merito agli spostamenti tra cui una riduzione della capienza massima sui mezzi pubblici, che scenderà dall’80 fino al 50% al fine di scongiurare i fenomeni di assembramento nelle ore di punta registratisi nelle ultime settimane.

Dpcm, riduzione capienza sui mezzi pubblici

Come dichiarato dallo stesso presidente del Consiglio durante l’informativa alla Camera, i provvedimenti inseriti nel Dpcm saranno differenziati su base regionale alla luce dei differenti coefficienti di rischio. Verrà però posta particolare attenzione a quei territori con indice di contagio Rt superiore alla media nazionale che al momento è di 1,7: “Esiste un’alta probabilità che 15 Regioni superino le soglie critiche nelle aree delle terapie intensive e delle aree mediche nel prossimo mese”.

Alcuni di questi provvedimenti saranno però identici su tutto il territorio nazionale ed è questo l’esempio della riduzione della capienza massima sui mezzi pubblici, che verrà molto probabilmente abbassata dall’80% odierno fino al 50%. Una decisione presa alla luce delle numerose immagini diffuse nelle ultime settimane, in cui a causa della carenza di autobus e tram la popolazione risultava letteralmente impossibilitata a rispettare il distanziamento sociale a bordo dei mezzi di trasporto.

Da diverso tempo tuttavia le autorità sia nazionali che regionali lamentano una scarsa considerazione del nodo del trasporto pubblico da parte del governo. Lo scorso 13 ottobre il presidente della Lombardia Attilio Fontana aveva infatti denunciato come nel Dpcm approvato in quelle ore non fosse stata posta la giusta attenzione al tema, sulla base di una presunta assenza del rischio di contagio sui mezzi di trasporto.