Decreto Covid per le riaperture: tempi e modalità

·2 minuto per la lettura
Decreto riaperture
Decreto riaperture

La bozza del nuovo decreto Covid ( o decreto riaperture) è stata resa pubblica, rendendo possibile dare un primo sguardo alle future azioni del governo in merito alla persistente pandemia da Covid-19.

Oltre ai già conosciuti cambi di colore per le regioni (c’è chi tornerà gialla e chi rimarrà/passerà in arancione o rossa), verrà introdotto il tanto vociferato pass verde“, da esibire durante gli spostamenti tra zone di colore diverso e rilasciato unicamente nei seguenti casi: individui vaccinati, guariti da una precedente infezione del Coronavirus o che in possesso di test antigenico e/o molecolare con esito negativo.

Ultimo, ma non per importanza, il calendario delle riaperture, il quale segnerà il percorso dal 26 aprile al 1° luglio in merito alle attività commerciali ed alla loro riapertura al pubblico, scandendone tempi e modalità.

Calendario riaperture dal 26 aprile

In attesa del Consiglio dei ministri, convocato per il pomeriggio del 21 aprile, e dell’ufficialità, vediamo quali sono le aperture previste dalla bozza del decreto.

26 aprile

Si parte con una conferma in ambito ristorazione: i ristoranti potranno aprire anche all’ora di cena, ma solo garantendo il servizio all’aperto. Teatri e cinema, invece, potranno riprendere l’attività anche al chiuso, rispettando gli standard di sicurezza imposti dal Cts (Comitato Tecnico Scientifico), di cui: non più di 500 persone in aree coperte e 1000 negli spazi all’aperto, prenotazione obbligatoria, distanza di sicurezza minima di 1 metro. Obbligatorio, per determinati eventi, il possesso del “pass verde”. In ultimo, concesso il via libero agli sport di contatto.

15 maggio

Ulteriori concessioni partiranno non prima della metà di maggio, con le riaperture di piscine all’aperto. Necessario specificare come le struttre indoor (piscine al chiuso) rimarrano invece non praticabili, con conseguenze anche sull’attività sportiva di riferimento (pallannuoto, nuoto sincronizzato ed similia). Centri commerciali e mercati di vario genere potranno riaprire anche nel week-end, rispettando comunque tutti i precedenti limiti sull’orario e sulle modalità di fornitura dei servizi.

1 giugno

Con l’appropinquarsi dell’estate (di cui, tuttavia, non sono ancora state rilasciate linee guida per la stagione balneare) si darà il via alla riapertura delle palestre: ancora non ufficiali i limiti imposti sulla presenza all’interno delle varie strutture. Per stadi e palazzetti, le restrizioni sono invece già chiare: anche qui, capienza massima di 500 persone al chiuso e 1000 all’aperto, con indicazioni generali di non superare il 25% della portata massima. L’inizio della stagione estiva segnerà anche una svolta per la ristorazione, con le attività che potranno riaprire anche al chiuso, sebbene solo in zona gialla.

1 luglio

Chiude il calendario delle riaperture il via libera per fiere, congressi, centri termali, parchi tematici e parchi divertimento, sempre e comunque all’interno delle zone gialle. Vi è però un monito che arriva direttamente dal ministero dell’interno: “Controlli rafforzati e particolare rigidità saranno d’obbligo, per non far sfumare tutti gli sforzi compiuti sino ad ora”.