Decreto Rave, Ferro: "Liberticida? Accuse da chi ha chiuso italiani in casa"

(Adnkronos) - Con il decreto sui rave "nessuna limitazione delle libertà. E comunque, coloro che ci accusano di voler introdurre misure liberticide sono gli stessi che hanno inventato il green pass e chiuso per mesi gli italiani a casa". Lo rimarca, parlando con l'Adnkronos, il sottosegretario al Ministero dell'Interno Wanda Ferro, esponente di Fratelli d'Italia, a proposito delle norme sul contrasto ai rave party abusivi varate dal governo Meloni e aspramente criticate dall'opposizione, Pd in primis.

"E' un decreto per tutelare i giovani. Non si tratta di limitare la libertà ma di salvaguardare la salute e la sicurezza dei ragazzi, di assicurare posti salubri da un punto di vista sanitario. Nei grandi concerti troviamo bagni chimici, il 118 se qualcuno sta male. Ci sono norme che vanno rispettate", spiega Ferro. La maggioranza ha già aperto a delle modifiche in Aula in fase di conversione del decreto, che è approdato oggi a Palazzo Madama: "Certamente questo provvedimento si può migliorare, il Parlamento è sovrano", osserva la parlamentare di Fdi.

"Queste norme rappresentano una forma di prevenzione per disincentivare i rave abusivi in proprietà private. I fatti di Modena si sono svolti in un capannone pericolante. Non serve piangere sul latte versato, quando è troppo tardi. L'Italia finora - sottolinea Ferro - è stata indietro rispetto ad alcuni temi, in altri paesi c'è una normativa più efficace". Cosa risponde a chi vi accusa di voler limitare la libertà di espressione? "Quella sui rave non è una norma estensiva: chi vorrà scendere in piazza secondo le regole stabilite lo potrà fare. Lo abbiamo fatto noi con flash mob e iniziative, quando eravamo all'opposizione. Nessun pericolo per la libertà di espressione: questo rischio non verrebbe mai da chi ha sempre reclamato questo diritto", risponde il sottosegretario di Fdi al Viminale.

Quali sono le misure del decreto su cui non intendete cedere? "Il decreto sarà riconvertito, il Parlamento - lo ripeto - è sovrano: ma è importante conservare la parte relativa al sequestro dei mezzi e degli impianti audio, perché questo può rappresentare un disincentivo. L'Aula poi potrà e dovrà migliorare il testo e far sì che ci sia un'ampia convergenza", conclude Ferro.

(di Antonio Atte)