Decreto "resto al sud", incentivi anche per italiani all'estero -2-

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Roma, 26 nov. (askanews) - "È una misura che ha funzionato - ha detto il ministro Provenzano - fin qui ha sostenuto l'avvio di oltre 4.000 attività, e per dare un'iniezione nuova di fiducia al Sud è stata estesa sia dal punto di vista anagrafico che di quello delle attività, aprendo ai professionisti. Lo aspettavate in tanti questo decreto, mi avete scritto e mi scuso se non ho risposto a tutti. Avevate ragione a lamentarvi, questi ritardi amministrativi sono inaccettabili e per ovviare in LdB abbiamo previsto, ai fini dell'ammissione alle domande, un ulteriore estensione del requisito anagrafico per quest'anno. Ora bisogna accelerare".

Provenzano sottolinea: "l'ho detto e lo ripeto. Le nuove generazioni devono essere libere di andare, ma devono avere anche l'opportunità di tornare o di restare nel proprio territorio".

Prima la misura era destinata soggetti con età massima di 35 anni, adesso possono aderire soggetti tra i 18 e 45 anni che, al momento della presentazione della domanda: siano residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia o vi trasferiscano la residenza e che non siano già titolari di attività di impresa in quanti svolgono attività libero-professionale, ovvero soggetti iscritti in ordini o collegi professionali nonché gli esercenti professioni non organizzate in ordini o collegi disciplinate dalla legge n. 4/2013, n. 4.