Decreto rimpatri, Crimi: atti concreti e zero propaganda

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Roma, 4 ott. (askanews) - "Un altro passo avanti nella gestione dei flussi migratori, all'insegna della concretezza. Il nostro è un Paese che ha sempre dimostrato eccezionale umanità e capacità di accoglienza. Da solo, si è sobbarcato la gestione dei grandi flussi migratori prima dai Balcani, ora dal Nord Africa, sempre con spirito di sacrificio e grande senso di solidarietà. Queste doti vanno riconosciute al popolo italiano, perché è grazie a queste che siamo riusciti a salvare innumerevoli vite umane". Lo dice il viceministro dell'Interno Vito Crimi.

"Accogliamo chi ha bisogno, chi rischia per la propria vita, chi fugge da guerre e persecuzioni, e a queste persone offriamo e offriremo sempre tutta l'assistenza di cui necessitano. Ma per fare ciò -e per farlo bene-, dobbiamo distinguere chi proviene illegalmente da Paesi sicuri, da chi invece necessita davvero di protezione internazionale. Dobbiamo essere in grado di individuare in tempi brevi chi ha realmente bisogno di accoglienza e supporto, distinguendo invece chi scappa da situazioni ordinarie di povertà che non sono dissimili da quelle che abbiamo nel nostro Paese, ma che devono essere affrontate nei luoghi di provenienza grazie ai percorsi di cooperazione internazionale che avvieremo o che sono già avviati".

"Con l'atto che promuoviamo oggi - spiega - per chi proviene da Paesi considerati sicuri si procederà immediatamente con la definizione della domanda di protezione internazionale in senso negativo, così da poter avviare la procedura per il rimpatrio. Questo elemento certo consente anche di ridurre considerevolmente i tempi delle pendenze giudiziarie relativi ai ricorsi contro i provvedimenti di diniego della protezione internazionale".

"In tal modo si disincentivano le partenze dai Paesi che fanno parte di questo elenco, che non riguarda solo il Nord Africa e gli sbarchi via mare, ma anche i Paesi balcanici e dell'Est Europa e quindi tutte le frontiere, di mare e di terra. Atti concreti e meno slogan. Zero propaganda. Solo così possiamo affrontare e risolvere le questioni che stanno a cuore agli italiani", conclude Crimi.