Decreto salva imprese, governo ricorre alla sua prima fiducia in Aula

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Nella votazione al Senato in merito al Decreto salva imprese il governo Conte ha fatto ricorso alla sua prima fiducia da quando si è costituito lo scorso settembre. Il provvedimento è in seguito passato con 168 voti a favore e 110 contrari, come annunciato anche dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà. Il Decreto salva imprese sostituisce nella sua interezza l’ex decreto sui rider e sulle crisi aziendali, proprio nei giorni in cui l’esecutivo nella stesura della legge finanziaria 2020.

Decreto salva imprese, chiesta la fiducia

Durante la discussione nell’aula di Palazzo Madama il presidente di turno Roberto Calderoli ha spiegato come il testo dell’emendamento approvato sia corrispondente a quello uscito dalle commissioni Industria e Lavoro del Senato e successivamente ritoccato dalla commissione Bilancio. Nel corso delle dichiarazioni di voto, sono stati espressi pareri negativi da parte dell’opposizione, in particolare dalla senatrice di Forza Italia Roberta Toffanin, che ha affermato: “Non in maniera pregiudiziale, ma per il bene del Paese, Forza Italia vota contro questo provvedimento ma soprattutto contro questo governo”.

Di parere opposto invece il capogruppo al Senato del Pd Andrea Marcucci, che ha sottolineato i benefici portati dal provvedimento: “Il Pd vuole salvare in ogni modo gli stabilimenti ex Ilva, garantendo una conversione ecologica della produzione. Il voto di oggi in Senato serva a responsabilizzare il governo, che dovrà seguire l’ordine del giorno di Pd, Iv ed Automie ed alcuni partner della maggioranza“.

Cosa cambia con il decreto

Le due principali novità del Decreto salva imprese riguardano la salvaguardia lavorativa dei cosiddetti rider e una maggiore attenzione nei confronti della conversione ecologica della grandi aziende. Per il primo caso è previsto il superamento del pagamento a cottimo per i rider, che verranno assunti con un contratto di lavoro subordinato che potrà offrire garanzia sia per chi svolge il lavoro in maniera occasionale che continuativa. In questo modo inoltre, i rider potranno avere diritto alla copertura Inail e al compenso minimo garantito.

Per quanto riguarda le imprese invece viene regolamentato il cosiddetto end and waste, disciplinando così le procedure per il riciclo dei rifiuti. Nel decreto viene data inoltre priorità alla decarbonizzazione oltre a venire ridotte le sanzioni per le energie rinnovabili.