Decreto sicurezza, è scontro totale

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E' la sicurezza il nuovo terreno di scontro tra Lega e M5S. "Finché questi emendamenti" per forze dell'ordine e vigili del fuoco "non rientrano, i lavori parlamentari" sul decreto sicurezza bis "non riprenderanno", dice Matteo Salvini in diretta Facebook. A far saltare il banco 8 emendamenti al decreto sicurezza, coofirmati da Lega e 5Stelle, per migliorare qualità della vita di poliziotti e vigili del fuoco, bloccati dal presidente della Camera Fico: "Mi stupisco", ha affermato il vicepremier. "Emendamenti al decreto sicurezza che si occupano di straordinari, buoni pasti, manutenzione delle sedi, vestiario", ricorda Salvini: "Sono proposte già finanziate, che se non vengono approvate vedrebbero sparire quei soldi". "Domando al grillino Fico perché no, questo non è favore al sovranismo o a Salvini, parliamo di pantaloni alle forze di polizia, di buoni pasto, spero che questi no diventino dei sì, spero che sia stato un attimo di confusione", ha detto ancora il ministro dell'Interno aggiungendo: "Spero che non ci sia una parte dei 5Stelle che tifa per l'Antipolizia". "Spiace per la confusione del titolare del Viminale riguardo al funzionamento delle Camere. Al momento la presidenza della Camera non ha ricevuto nessun emendamento e nessun ricorso sugli emendamenti, che sono oggetto del vaglio che i presidenti di commissione competenti svolgono in piena autonomia", era stata la replica di fonti della presidenza della Camera. "A ogni modo - proseguivano le stesse fonti - se il ministro avesse avuto a cuore davvero le forze dell’ordine gli sarebbe bastato inserire le misure già nel decreto, cosa che invece non ha fatto".  Sul tema è intervenuto anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta, Riccardo Fraccaro: "In merito al decreto Sicurezza bis occorre sottolineare che la volontà politica non c'entra con il regolamento della Camera. Non confondiamo i livelli. I parlamentari del MoVimento stanno lavorando come sempre per trovare formulazioni che rispettino i criteri di ammissibilità, è solo questo il nodo. La volontà di tutelare e supportare le forze dell'ordine da parte del M5S non è minimamente in discussione''. Più tardi sembrava che il problema fosse rientrato. "Con il buon senso si troverà una soluzione", ha dichiarato Salvini, esprimendo fiducia nella possibilità di superare gli ostacoli. "Una parte del decreto parla di Forze dell'Ordine. Quindi parlare di Polizia, Polizia locale, Vigili del fuoco ecc. mi sembra assolutamente attinente alla sicurezza. Nel dl parliamo di buoni pasto, di attrezzature, di abbigliamento, di assunzioni, straordinari, caserme... quindi mi rifiuto di pensare che qualcuno lo ritenga inammissibile", ha aggiunto. "Molti degli emendamenti (respinti n.d.r.) erano a doppia firma Lega-M5s, non è che ci siamo alzati noi la mattina... Comunque basta il buon senso", ha poi sottolineato.  Più tardi però, tornando sull'argomento, il ministro dell'Interno ha parlato di problema serio sul dl sicurezza bis: "Stiamo festeggiando i nuovi distintivi della polizia di stato - ha poi aggiunto - e mi impediscono di dare i buoni pasto ai poliziotti in trasferta e ai vigili del fuoco. E' un problema, vogliamo solo aiutare poliziotti e vigili del fuoco". "Se c'è qualcosa che mi ha fatto incazzare oggi non sono i soldi russi ma sono a fianco di quei parlamentari della Lega che hanno sospeso i lavori in commissione sul decreto sicurezza bis perché qualcuno sta cercando di bloccare gli emendamenti per le forze dell'ordine e i vigili del fuoco - ha continuato - Ora il presidente della commissione è dei 5 stelle, il presidente della Camera è dei 5 Stelle. Non so perché devono dire di no".  "Sono e sarò sempre a fianco delle forze dell'ordine che fanno un lavoro encomiabile per garantire diritti, convivenza civile e sicurezza nelle nostre città. Qualcuno oggi dice che ho preso una decisione politica, quella di bloccare delle proposte a favore delle forze di polizia. Dice il falso e fa propaganda, o semplicemente ignora come funziona la Camera - ha replicato su Facebook Fico - Solo poco fa ho ricevuto dei ricorsi, ma non riguardano interventi sulla Polizia di Stato perché quegli emendamenti sono già stati dichiarati ammissibili dai presidenti di commissione competenti questo pomeriggio. Ad ogni modo i ricorsi arrivati saranno esaminati alla luce del regolamento come ho sempre fatto in modo imparziale da quando sono presidente della Camera".

E' la sicurezza il nuovo terreno di scontro tra Lega e M5S. "Finché questi emendamenti" per forze dell'ordine e vigili del fuoco "non rientrano, i lavori parlamentari" sul decreto sicurezza bis "non riprenderanno", dice Matteo Salvini in diretta Facebook. A far saltare il banco 8 emendamenti al decreto sicurezza, coofirmati da Lega e 5Stelle, per migliorare qualità della vita di poliziotti e vigili del fuoco, bloccati dal presidente della Camera Fico: "Mi stupisco", ha affermato il vicepremier. "Emendamenti al decreto sicurezza che si occupano di straordinari, buoni pasti, manutenzione delle sedi, vestiario", ricorda Salvini: "Sono proposte già finanziate, che se non vengono approvate vedrebbero sparire quei soldi". "Domando al grillino Fico perché no, questo non è favore al sovranismo o a Salvini, parliamo di pantaloni alle forze di polizia, di buoni pasto, spero che questi no diventino dei sì, spero che sia stato un attimo di confusione", ha detto ancora il ministro dell'Interno aggiungendo: "Spero che non ci sia una parte dei 5Stelle che tifa per l'Antipolizia". "Spiace per la confusione del titolare del Viminale riguardo al funzionamento delle Camere. Al momento la presidenza della Camera non ha ricevuto nessun emendamento e nessun ricorso sugli emendamenti, che sono oggetto del vaglio che i presidenti di commissione competenti svolgono in piena autonomia", era stata la replica di fonti della presidenza della Camera. "A ogni modo - proseguivano le stesse fonti - se il ministro avesse avuto a cuore davvero le forze dell’ordine gli sarebbe bastato inserire le misure già nel decreto, cosa che invece non ha fatto".  

Sul tema è intervenuto anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta, Riccardo Fraccaro: "In merito al decreto Sicurezza bis occorre sottolineare che la volontà politica non c'entra con il regolamento della Camera. Non confondiamo i livelli. I parlamentari del MoVimento stanno lavorando come sempre per trovare formulazioni che rispettino i criteri di ammissibilità, è solo questo il nodo. La volontà di tutelare e supportare le forze dell'ordine da parte del M5S non è minimamente in discussione''. 

Più tardi sembrava che il problema fosse rientrato. "Con il buon senso si troverà una soluzione", ha dichiarato Salvini, esprimendo fiducia nella possibilità di superare gli ostacoli. "Una parte del decreto parla di Forze dell'Ordine. Quindi parlare di Polizia, Polizia locale, Vigili del fuoco ecc. mi sembra assolutamente attinente alla sicurezza. Nel dl parliamo di buoni pasto, di attrezzature, di abbigliamento, di assunzioni, straordinari, caserme... quindi mi rifiuto di pensare che qualcuno lo ritenga inammissibile", ha aggiunto. "Molti degli emendamenti (respinti n.d.r.) erano a doppia firma Lega-M5s, non è che ci siamo alzati noi la mattina... Comunque basta il buon senso", ha poi sottolineato.  

Più tardi però, tornando sull'argomento, il ministro dell'Interno ha parlato di problema serio sul dl sicurezza bis: "Stiamo festeggiando i nuovi distintivi della polizia di stato - ha poi aggiunto - e mi impediscono di dare i buoni pasto ai poliziotti in trasferta e ai vigili del fuoco. E' un problema, vogliamo solo aiutare poliziotti e vigili del fuoco". "Se c'è qualcosa che mi ha fatto incazzare oggi non sono i soldi russi ma sono a fianco di quei parlamentari della Lega che hanno sospeso i lavori in commissione sul decreto sicurezza bis perché qualcuno sta cercando di bloccare gli emendamenti per le forze dell'ordine e i vigili del fuoco - ha continuato - Ora il presidente della commissione è dei 5 stelle, il presidente della Camera è dei 5 Stelle. Non so perché devono dire di no".  

"Sono e sarò sempre a fianco delle forze dell'ordine che fanno un lavoro encomiabile per garantire diritti, convivenza civile e sicurezza nelle nostre città. Qualcuno oggi dice che ho preso una decisione politica, quella di bloccare delle proposte a favore delle forze di polizia. Dice il falso e fa propaganda, o semplicemente ignora come funziona la Camera - ha replicato su Facebook Fico - Solo poco fa ho ricevuto dei ricorsi, ma non riguardano interventi sulla Polizia di Stato perché quegli emendamenti sono già stati dichiarati ammissibili dai presidenti di commissione competenti questo pomeriggio. Ad ogni modo i ricorsi arrivati saranno esaminati alla luce del regolamento come ho sempre fatto in modo imparziale da quando sono presidente della Camera".