Decreto Sicurezza Bis, alla Camera approvata la fiducia

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La Camera ha approvato la fiducia posta dal Governo sul Decreto Sicurezza Bis con 325 voti a favore e 248 contrari. Solo 4 gli astenuti. Stando a quanto si apprende, il via libera finale dovrebbe arrivare tra giovedì e venerdì. Il provvedimento dovrà poi passare all’esame del Senato per essere convertito in legge. Il testo si divide in due parti: una riguarda l’immigrazione, l’altra si concentra sull’ordine pubblico e gli eventi sportivi. Il testo iniziale si è fortemente evoluto a seguito della discussione in commissioni Affari costituzionali e Giustizia alla Camera. Sono stati introdotti una serie di inasprimenti delle sanzioni per le ong: prevista, ad esempio, la possibilità di confisca della nave già dalla prima infrazione.

Decreto Sicurezza bis, il voto

Poco prima del voto, il Movimento 5 stelle aveva annunciato, per voce del capogruppo Francesco D’Uva, la volontà di votare la fiducia. Contrario invece il Pd: “Per noi le persone valgono più di qualsiasi marchetta elettorale e perciò voteremo contro la fiducia per ricordarci da che parte stiamo” ha detto Gennaro Maglione, che è poi passato a commentare Salvini: “Continua a disertare tutti gli appuntamenti anche su un provvedimento che porta la sua impronta, la sua demagogia propagandistica”. No annunciato anche da Forza Italia, che ammette il proprio favore al decreto, ma non “sull’ennesima fiducia”.

Meloni: “No alla fiducia”

Anche Giorgia Meloni, prima di entrare in Aula, ha annunciato il no di Fratelli d’Italia alla fiducia, affermando però il proprio sostegno al decreto: “Quando si tratta di garantire la sicurezza dei cittadini o difendere i confini nazionali, i nostri voti non sono mai mancati. Apprezziamo il lavoro del ministro dell’Interno, con il quale condividiamo una visione di fondo su queste materie. Lo faremo con maggiore convinzione oggi che i nodi stanno venendo al pettine. Ci auguriamo che l’esperienza di questo Governo possa concludersi al più presto e che il Paese possa tornare al voto”.