Decreto sicurezza bis approvato: cosa prevede il testo

decreto sicurezza bis

Il Decreto Sicurezza bis è stato licenziato dalle commissioni Affari Costituzionali e Giustizia della Camera ed è ora pronto per essere mandato in Aula. Dopo l’interruzione del giorno precedente dovuta a presunte frasi sessiste pronunciate da Romano contro Businarolo, c’è infatti il via libera all’emendamento che prevede l’arresto obbligatorio del capitano della nave nei casi di “resistenza o violenza contro navi da guerra”. Ok anche alla proposta del M5s su confisca e riuso navi. La discussione del provvedimento dovrebbe iniziare il 22 luglio.

Decreto sicurezza bis, cosa prevede

Oltre all’approvazione dell’emendamento, a prima firma Lega, che prevede l’arresto del capitano della nave, è stato approvato anche quello proposto dal M5s che chiede invece il sequestro delle navi in via cautelare. Le imbarcazioni dovranno dunque essere subito affidate alla Polizia, alla Capitaneria di Porto o alla Marina Militare. Se la confisca dovesse poi diventare definitiva, le navi diventerebbero patrimonio dello Stato. C’è l’ok poi per l’emendamento che porta le multe da 150 mila euro fino a un milione per le navi che violano il divieto d’ingresso, transito o sosta in acque territoriali. Nel provvedimento iniziale il range fissato per le sanzioni era 10 mila-50 mila euro.

Il commento di Di Maio

“Noi lavoriamo, continuiamo a lavorare e lo dimostrano i fatti. La confisca immediata delle navi delle Ong che violano le nostre leggi speculando sulla pelle dei migranti è nel Decreto Sicurezza Bis, grazie al Movimento 5 Stelle – ha affermato -. Grazie ai due firmatari: Anna Macina, capogruppo Affari Costituzionali, e Devis Dori, capogruppo commissione Giustizia, entrambi alla Camera” ha scritto il vicepremier Di Maio su Facebook. “Le ong, che ogni giorno provocano l’Italia per finire sui giornali insieme ai loro amici del Pd, non potranno più tornare in mare a prendersi gioco del nostro Paese”.