Decreto Sicurezza bis, ok della Camera

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La Camera ha approvato con 322 voti a favore, 90 contrari e un'astensione il ddl di conversione del cosiddetto decreto Sicurezza bis che contiene misure urgenti in materia di ordine e sicurezza pubblica. "Pene più dure contro gli scafisti e i trafficanti di esseri umani - ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini - centinaia di assunzioni per combattere mafia, camorra e ‘ndrangheta, tolleranza zero per chi aggredisce le Forze dell’Ordine. Ora entro i primi di agosto tocca al Senato. Dalle parole ai fatti".  In Aula ha annunciato il suo voto contrario Doriana Sarli, deputata del M5S. "Il decreto si inventa una nuova tipologia di reato - ha spiegato Sarli tra gli applausi dell'opposizione - crea un nuovo reato: salvare le vite in mare". "Sono d'accordo che esiste il problema dell'immigrazione - ha continuato - esiste da sempre e per sempre ma proprio per questo è sbagliato affrontarlo in termini emergenziali. Servono delle soluzioni strutturali, ma bisognerebbe che il ministro dell'Interno si andasse a sedere ai tavoli di concertazione internazionale. Se vuole ridiscutere il Regolamento di Dublino è lì che deve andare a battere i pugni sul tavolo, non prendendosela con la gente per mare".

La Camera ha approvato con 322 voti a favore, 90 contrari e un'astensione il ddl di conversione del cosiddetto decreto Sicurezza bis che contiene misure urgenti in materia di ordine e sicurezza pubblica. 

"Pene più dure contro gli scafisti e i trafficanti di esseri umani - ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini - centinaia di assunzioni per combattere mafia, camorra e ‘ndrangheta, tolleranza zero per chi aggredisce le Forze dell’Ordine. Ora entro i primi di agosto tocca al Senato. Dalle parole ai fatti".  

In Aula ha annunciato il suo voto contrario Doriana Sarli, deputata del M5S. "Il decreto si inventa una nuova tipologia di reato - ha spiegato Sarli tra gli applausi dell'opposizione - crea un nuovo reato: salvare le vite in mare". "Sono d'accordo che esiste il problema dell'immigrazione - ha continuato - esiste da sempre e per sempre ma proprio per questo è sbagliato affrontarlo in termini emergenziali. Servono delle soluzioni strutturali, ma bisognerebbe che il ministro dell'Interno si andasse a sedere ai tavoli di concertazione internazionale. Se vuole ridiscutere il Regolamento di Dublino è lì che deve andare a battere i pugni sul tavolo, non prendendosela con la gente per mare".