Decreto sisma: Cdm approva la proroga dello stato di emergenza

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Il consiglio dei ministri si è riunito nella notte a causa del protrarsi del vertice di maggioranza, e ha approvato, su proposta di Giuseppe Conte, un decreto-legge per ulteriori interventi urgenti di ricostruzione nei territori colpiti da eventi sismici. Il testo prevede poi la proroga, fino al 31 dicembre 2020, dello stato di emergenza dichiarato a seguito del sisma che ha colpito Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo.

Decreto sisma approvato in Cdm

Accogliendo le richieste manifestate dai rappresentanti dei territori interessanti, il decreto prevede: riduzione del 60% degli importi da restituire in relazione alla c.d. “busta paga pesante”, ovvero il taglio degli oneri fiscali, previdenziali e assistenziali sospesi dall’agosto del 2016 a tutto il 2017. Per la ricostruzione privata, poi, è stata definita una procedura per l’avvio dei lavori che si basa sulla certificazione redatta dai professionisti. Previste poi misure per l’approvazione dei progetti per la ricostruzione regolando le modalità e le procedure per la copertura delle anticipazioni ai tecnici del 50% dei loro onorari alla presentazione del progetto. Stabilita poi la priorità agli edifici scolastici che dovranno essere ricostruiti nel luogo dove si trovavano, salvo impedimento oggettivi e, in ogni caso, la destinazione d’uso dell’area in cui sorgevano non potrà essere modificata. Previste poi misure per lo smaltimento delle macerie e l’obbligo di aggiornamento del piano per la gestione di macerie e rifiuti con la conseguente individuazione di nuovi siti di stoccaggio temporaneo. Istituite infine misure antispopolamento per incentivare gli imprenditori a non abbandonare i territori.

Il commento di Conte

Attraverso il proprio profilo Facebook, Giuseppe Conte ha espresso soddisfazione per la misura varata nella notte: “Un provvedimento voluto dal Governo – ha scritto dopo aver elencato tutte le misure previste – per le aree del Centro Italia colpite dal terremoto, di cui ieri pomeriggio abbiamo discusso insieme ai Presidenti delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria e ai rappresentanti locali dell’Anci, con un’attenzione costante alla fase della ricostruzione che, purtroppo, sconta ancora inaccettabili ritardi. Con questo provvedimento accogliamo molte delle richieste attese dalle popolazioni e provenienti dai territori, a seguito di una fase di ascolto sia sul piano tecnico sia politico, che va avanti da tempo. La sinergia tra tutti gli attori istituzionali è infatti la chiave di successo per questa sfida che dobbiamo assolutamente vincere” ha scritto il premier.