Decreto sostegni, Draghi: "Utile tra criteri ma tempi più lunghi"

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"Il criterio adottato nel primo decreto sostegni" per quanto riguarda l'allocazione dei fondi "è quello del fatturato, che ha suscitato perplessità in tanti. Il Mef sta pensando di aggiungere oltre a quello del fatturato anche un criterio che riguarda l'utile, l'imponibile fiscale in altre parole, in modo da vedere i soggetti che sono stati più colpiti dalla pandemia". Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa a Palazzo Chigi.

"Naturalmente bisogna ricordare che non si può avere tutto -ha aggiunto Draghi-. Col fatturato i pagamenti sono stati molto rapidi, con l'utilizzo di altri parametri i tempi si allungano: non di molto, ma di 3-4 settimane".

Il premier ha spiegato che "il prossimo decreto avrà ancora il fatturato dentro come parametro e i sostegni saranno indirizzati a una varietà di categorie, ma si accompagnerà anche un altro criterio che tenga conto dell'utile d'impresa o dell'imponibile fiscale in modo tale da vedere chi è stato più colpito".

Per quanto riguarda gli aiuti già erogati, Draghi ha sottolineato "la rapidità dei pagamenti" ricordando che "dal 30 marzo ad oggi sono stati pagati due miliardi nella prima settimana e nella seconda settimana un miliardo, ma i pagamenti non sono ancora terminati".