Deejay morta: la cognata intercettata, 'doveva portare a santificare Gioele alla Piramide'

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Patti (Messina), 3 set. (Adnkronos) – Il giorno in cui Viviana Parisi, la deejay di 43 anni trovata senza vita con il figlio Gioele di 4 anni nell'agosto del 20202, forse era diretta alla Piramide della Luce, un’installazione alta 30 metri in acciaio patinato, che è anche il luogo dove ogni anno a giugno si svolge il 'rito della luce'. E che ha trasformato quell’altura a Motta d’Affermo, tra i Nebrodi e il mare, di fronte agli scavi dell’antica Halaesa, in una terra mistica e simbolica che potrebbe essere stata la meta mai raggiunta da Viviana Parisi, la dj trovata morta a pochi chilometri di distanza. A dirlo, senza sapere di essere intercettata, il 13 agosto 2020 alle 19.29, cioè pochi giorni dopo il ritrovamento del cadavere di Viviana, è la cognata Maria Mondello, detta Mariella. "E' vero che doveva andare là, alla Piramide della Luce, perché lei gliel'aveva detto anche a Carmen che doveva andare là per… santificare suo figlio, che cazzo ne so, lei doveva andare là, te lo dico io, poi lei ha avuto…", dice Mariella Mondello, sorella di Daniele Mondello, marito della deejay, parlando con l'amica.

"E' andata fuori di testa" dopo l'incidente in galleria, "si è spaventata, è impazzita perché a lei bastava poco capito?". La donna ricorda all'amica le allarmanti frasi pronunciate da Viviana durante le sue recenti crisi (“Mondello: … lei diceva quando era… lei diceva che quando aveva le crisi… ah… io non voglio vivere in questa vita, non mi piace, questa vita non voglio vivere più in questa vita… capito? … perché lei stava male, cose…”). L'amica le dice: "cioè, purtroppo la depressione è così…". E la cognata di Viviana replica: "Io ho fatto tutto il possibile, è stata lei che non si è fatta aiutare…".

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