Def: Milanese (Pdl), rinuncio a ruolo relatore per evitare polemiche

(ASCA) - Roma, 24 apr - ''Signor Presidente, ad inizio

discussione di questo provvedimento ritengo opportuno fare un

passo indietro e rimettere a Lei il mandato che mi aveva

dato. Cio' a seguito delle polemiche sollevate che,

sinceramente, ritengo insussistenti. Per questo e per gli

apprezzamenti che Lei mi ha sempre riservato, La ringrazio

cosi' come ringrazio i tanti colleghi di maggioranza ed

opposizione che hanno avuto nei miei confronti parole di

comprensione e stima. Ringrazio il mio gruppo ed il

presidente Cicchitto per il sostegno che mi hanno dato in

ogni occasione, cosi' come in questa''. Inizia cosi'

l'intervento in Commissione Affari europei di Marco Milanese,

deputato Pdl ed ex braccio destro di Giulio Tremonti, con cui

ha annunciato stamattina di dimettersi da relatore del

Documento di economia e finanza in commissione, ruolo assunto

dal presidente Mario Pescante.

''Rimetto il mandato perche' ritengo che prima delle

persone venga l'interesse comune e collettivo, ed in questo

momento piu' importante di ognuno di noi e' questa

Commissione resti unita se non per le normali divergenze

sostanziali sui contenuti del provvedimento. Purtroppo questa

polemica e' nata da un equivoco di fondo, iniziata da chi non

conosce i meccanismi parlamentari e che ha dato questo parere

in sede consultiva un'importanza che non ha rispetto alla

Commissione di merito. Importanza devo dire che, purtroppo,

chi ha sollevato questa polemica non ha sentito ieri quando

in sede congiunta delle commissioni di merito a fronte di 78

commissari ne erano presenti solo 15! Non ho nessun intento

polemico, solo dispiacere, tenuto conto che volevo solo

svolgere il mio dovere di deputato nell'esercizio delle sue

funzioni. Come dicevo, nessun intento polemico. Anzi, solo

l'interesse acche' lo spirito costruttivo trovato in questa

Commissione resti tal quale - prosegue Milanese -, vista

anche l'importanza fondamentale, consapevoli noi tutti della

gravita' della situazione europea ed italiana, con lo spread

in risalita e la borsa a picco. Quindi consapevolezza che e'

sempre piu' importante avere un ruolo forte in Europa ed una

politica di crescita comune piuttosto che fare continue

manovre di correzione che stanno soffocando i Paesi europei

ed in particolare l'Italia''.

Ricerca

Le notizie del giorno