Def, Testor (Fi): governo vive in un altro Paese

Pol/Vlm

Roma, 9 ott. (askanews) - "Oggi, con la discussione della nota di aggiornamento del Def abbiamo avuto la prova che questo governo sta vivendo in un altro Paese, forse quello delle favole e cerca di infatuare anche tutti gli italiani. Con l'anticipo di quella che sarà la manovra di bilancio solo una cosa è chiara, il Governo e questa maggioranza sono nel caos. Propongono di voler diminuire il cuneo fiscale e nel frattempo rifiutano la flat tax. Chiedono alle aziende i pagamenti anticipati sull'iva e di presentare i durc per poter accedere agli appalti , giustamente, ma continuano a tenere l'Italia come fanalino di coda nei pagamenti delle PA verso le imprese, non riuscendo mai a rispettare le norme europee dei pagamenti entro i 60 giorni". Lo dichiara Elena Testor, senatrice di Forza Italia e capogruppo nella commissione politiche europee.

"A tutto questo si aggiunge il nuovo, paventato, obbligo di pagamento con carta di credito con l'obbiettivo dichiarato di voler recuperare il sommerso ma con l'intenzione reale di voler applicare una nuova tassa a chi, come le partite iva, già ne paga sin troppe. Tra i 22 collegati alla manovra si prevede quello in sostegno all'agricoltura, anche questa è una fantasia a cui ci piacerebbe credere, se non fosse che nel Quadro finanziario pluriennale dell'UE sono stati tagliati i fondi alla Pac. In più auspichiamo che il riordino del modello di valutazione del sistema nazionale di istruzione e delle università significhi anche incrementare le borse di studio statali di specializzazione", aggiunge.

"Ad oggi sono 10.000 i medici che non hanno la possibilità di proseguire nel proprio percorso e di questi 1.500 ogni anno emigrano con un costo per il nostro Paese di oltre 225 milioni di euro. Nessuna disgrazia, però, viene mai da sola ed infatti a questi numeri, già impietosi, si aggiungono i tantissimi medici che andranno in pensione grazie, si fa per dire, al provvedimento preso dal precedente governo "quota 100". Una situazione, particolare e generale, che ci pone da una parte la narrazione fiabesca del governo e dall'altra l'impietosa realtà di un paese che non ha più tempo per la demagogia dei pifferai magici ma ha estremamente bisogno di misure economiche incisive e risolutive", conclude.