Defibrillatori,Lega: approvata dalla Camera una legge di civiltà

Pol/Tor

Roma, 30 lug. (askanews) - "Il testo unificato sull'uso dei defibrillatori automatici e semiautomatici in ambiente extraospedaliero è un provvedimento di civiltà. Contribuisce a diffondere un messaggio prezioso: a volte, per salvare una vita, bastano davvero pochi secondi" . Lo ha dichiarato il deputato della Lega Massimiliano Capitanio, primo firmatario della proposta di legge per reintrodurre l'educazione civica come materia obbligatoria nella scuola primaria e secondaria.

"Sono felice - ha proseguito- che la cultura del soccorso sarà parte integrante anche delle lezioni di educazione civica. Spero in proposito che già dal prossimo anno scolastico le tecniche salvavita possano diventare bagaglio culturale dei nostri giovani. Esprimo inoltre soddisfazione per l'accoglimento del mio ordine del giorno che ha impegnato il governo a mettere in atto, coinvolgendo le organizzazioni di volontariato, una capillare azione di formazione certificata all'utilizzo dei defibrillatori. Ciò per garantire trasparenza, adeguatezza e omogeneità delle attività di formazione svolte nell'ambito dei corsi erogati sul territorio, valutando eventualmente anche l'opportunità di raccordare e aggiornare i criteri di certificazione e accreditamento previsti dalla normativa vigente".

"I defibrillatori - ha fatto eco la deputata Arianna Lazzarini, segretario della Commissione Affari sociali della Camera- salvano vite umane. Esprimiamo dunque soddisfazione per aver contribuito ad approvare il testo unificato sul loro uso in ambienti extraospedalieri, come per esempio le scuole, anche in un'ottica di prevenzione e formazione partendo dalle nuove generazioni. Auspichiamo tempi rapidi anche al Senato, affinché il Parlamento possa scrivere un'altra bella pagina a tutela della vita e della salute senza divisioni politiche, come già avvenuto per la pdl sulla cefalea primaria cronica come malattia sociale e la mozione a favore della cura e dell'assistenza dei pazienti oncologici. Un provvedimento che, nel lungo periodo, andrà nell'interesse della collettività perché la spesa che sosterremo per l'acquisto dei dispositivi potrà tradursi in un cospicuo risparmio per il servizio sanitario nazionale: diminuiranno le complicazioni, in alcuni casi permanenti, che possono derivare da un arresto cardiaco e diminuirà, di conseguenza, la spesa pubblica riconducibile al loro trattamento".