Del Re: vicini al Mali, è il nostro confine meridionale

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Roma, 29 ott. (askanews) - "Il Mali è un Paese strategico sia per l'Italia sia perché è di cruciale importanza per la stabilità dell'intera area del Sahel. Noi siamo pronti a sostenerlo". Lo ha detto in un'intervista al quotidiano Avvenire la vice ministra degli Esteri Emanuela Del Re, che nei giorni scorsi è tornata nella capitale maliana Bamako per la seconda volta nel giro di pochi mesi per mostrare la vicinanza del nostro Paese e incontrare le autorità locali. "I nostri rapporti sono già profondi da tempo perché attraverso la cooperazione siamo presenti da decenni: il nostro primo accordo di cooperazione è del 1985. Inoltre in Italia vivono 47mila maliani, quindi c'è un legame importante. L'anno scorso durante la mia visita mi ero resa conto della necessità di un passo ulteriore per avere un dialogo continuativo più diretto. Da qui l'idea di aprire l'ambasciata, accolta appunto dal presidente maliano come un gesto d'amore. Il nostro approccio, d'altronde, si basa su un'intesa non solo politica ma anche sulla sensazione di condividere principi comuni", ha commentato Del Re. Secondo la vice ministra il Mali può rappresentare il nostro confine meridionale. "Sì, di fatto lo costituisce perché è una zona dove si concentrano incredibili interessi per la comunità europea", ha confermato Del Re. "È la zona che si pone come fascia fondamentale per la gestione di tutti i traffici che devono essere interrotti, come la tratta di esseri umani. Se raggiungeremo la stabilità in Mali allora la otterremo anche in molte altre zone come il Maghreb che hanno ricaduta diretta sulle migrazioni".