Due forni. Prima riunione fra M5S e Pd, ma la Lega apre ancora

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I forni per i 5 stelle restano due. Si è concluso dopo circa un’ora e mezzo il primo tavolo di confronto sul governo tra le delegazioni Pd e M5s a Montecitorio. Ma Salvini in mattinata e Giorgetti nel pomeriggio tengono apertissima la porta a una pacificazione. Tanto che tra i dem una delle richieste portate al vertice è la garanzia che l’interlocuzione fra M5S e Pd sia l’unica realmente sul tavolo al momento. Rassicurazione che arriva: “L’unico confronto è con il Pd”.

 

 

Fra M5S e Pd al vertice non c’erano i leader, ma i colonnelli chiamati a verificare la possibilità di dar vita a una maggioranza di Governo. All’incontro hanno partecipato per il Pd i due capigruppo, Andrea Marcucci e Graziano Delrio, e il vicesegretario Andrea Orlando. Per i 5 Stelle erano presenti i due capigruppo, Stefano Patuanelli e Francesco D’Uva, e i due vice, Francesco Silvestri e Gianluca Perilli. “Non ci sono problemi insormontabili” dicono alla fine tra i dem. “La riunione si è svolta in un clima positivo e costruttivo, che ci fa ben sperare sulle prospettive” aggiunge il capogruppo Pd Andrea Marcucci al Senato. “C’è stata un’ampia convergenza sui punti dell’agenda ambientale e sociale. C’è un lavoro molto serio da fare sulla legge di bilancio, sulle priorità” dice invece Graziano Delrio, capogruppo dem alla Camera.

Sul fronte pentastellato, fonti fanno trapelare che l’incontro si è svolto in un “clima costruttivo”.“Dal taglio dei parlamentari dipende tutto il dialogo sul resto, abbiamo chiesto garanzie in merito. Poi è chiaro che ci sono altre cose di altro carattere che vanno rimandate ad altri tavoli, e ai rispettivi capi politici” commenta Francesco D’Uva, capogruppo M5S alla Camera. “Non abbiamo tavoli con altre forze politiche. Questo è il tavolo principale, anche perché anche guardando i rispettivi punti non mi sembra ci siano problemi di sorta”.  

Il Pd in una nota ribadisce la sua posizione sul taglio del...

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