Delfini morti a Capo Verde: più di 130 esemplari senza vita

delfini morti a Capo Verde

Negli ultimi anni è stato lanciato un allarme per proteggere i delfini e le balene dei nostri mari, esemplari che sono sempre più in pericolo essendo esposti a una molteplicità di rischi. Si va dal degrado ambientale alla scarsità di prede causata dalla pesca eccessiva, passando per il rumore e l’inquinamento delle acque. Lasciano impietriti e sconcertati le immagini degli oltre 130 delfini morti a Capo Verde, distesi senza vita sulla riva di una spiaggia dell’isola di Boa Vista. Così torna a farse sentire l’assoluta esigenza di prestare un soccorso immediato al nostro pianeta. Stiamo erodendo sempre più le risorse ambientali. Il clima è impazzito, il riscaldamento globale raggiunge livelli elevatissimi, la biodiversità è fortemente minacciata, scompaiono le barriere coralline e i ghiacci si sciolgono.

Delfini morti a Capo Verde

Restano un mistero le cause che hanno spinto circa 160 delfini ad arenarsi lungo una spiaggia di Boa Vista, allertando gli ambientalisti di tutto il mondo. Intanto l’associazione ambientalista locale Bios Capo Verde ha prelevato dei campioni da 50 delfini. Le autorità locali, inoltre, hanno congelato 4 esemplari per effettuare ulteriori test. Così ha comunicato l’associazione sulla propria pagina Facebook. È successo martedì 24 settembre 2019.

136 esemplari sfortunatamente non ce l’hanno fatta. Gli altri sono stati prontamente trascinati in acqua da alcuni residenti e turisti. Tuttavia, fa sapere Fanpage.it, alcuni di loro sono poi tornati sulla spiaggia per motivi ancora da accertare.

Nell’arcipelago proseguono le indagini da parte delle autorità locali e si attende l’arrivo di esperti spagnoli dell’Università di Las Palmas. A quest’ultimi il compito di comprendere il motivo dello spiaggiamento e della successiva morte di un numero così elevato di delfini.

Riportando altre informazioni rese note da Fanpage.it, non si esclude il sopraggiungere di particolari malattie che hanno colpito i delfini. La causa della loro morte potrebbe però essere stata causata da una marea scesa troppo rapidamente. L’inseguimento da parte di un predatore o le difficili condizioni meteorologiche potrebbero aver determinato lo spiaggiamento dei delfini.

Prosegue la terribile strage di delfini dopo i moltissimi trovati morti sulle coste atlantiche della Francia. Si stima siano più di mille gli esemplari che hanno perso la vita in soli tre mesi. Gli animalisti denunciano le pesche industriali e la negligenza dei pescatori.