Delitto afroamericano, capo di Minneapolis accusa di complicità tutti gli agenti presenti all'arresto

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Sul caso dell’omicidio di George Floyd è intervenuto il capo della polizia di Minneapolis Arrondo che ha accusato tutti e 4 gli agenti presenti all’arresto e poi soffocamento dell’afroamericano di essere responsabili in modo assoluto per ciò che è accaduto. Derrel Chauvin, il poliziotto che ha soffocato Floyd è stato licenziato, così come gli altri tre agenti, ma ora il fratello di George chiede giustizia anche per il resto della pattuglia.

Omicidio Floyd, responsabili tutti i 4 agenti

Derrel Chauvin, il poliziotto che ha commesso l’omicidio di George Floyd, è stato arrestato e licenziato, ma il capo della polizia di Minneapolis Medaria Arrondo ha accusato anche gli altri agenti presenti sulla scena del delitto di complicità, indicando tutti e 4 come responsabili del delitto in modo inequivocabile.

«Silenzio e inazione? Allora sei complice», ha spiegato alla BBC Arrondo. «Se solo una voce solitaria fosse intervenuta… È quello che avrei sperato”. I 4 agenti sono stati licenziati in tronco, così come avvenuto martedì 26 maggio per il loro collega, accusato di omicidio di terzo grado.

Giustizia per George

Queste dichiarazioni sono giunte come risposta necessaria, ma sentita al fratello di George Philonise, che ora però pretende giustizia anche per gli altri tre agenti corresponsabili dell’omicidio: “Adesso sono a casa e dormono nel loro letto, rilassanti. Chauvin è in prigione, ma è l’unico. Anche gli altri tre devono finire lì dentro. Mio fratello è all’obitorio. Non è giusto. Voglio giustizia adesso. Se lo merita. Era un gigante gentile“.

Ci sono verità assolute nella vita: abbiamo bisogno di aria per respirare. E l’omicidio di George Floyd è sbagliato: anche questa è una verità assoluta- ha dichiarato in seguito il capo della polizia-quindi non ho avuto bisogno di giorni o settimane o mesi o processi o burocrazie per capire che quello che è successo lunedì scorso era sbagliato».