Delitto Arce, chiesti 5 rinvii a giudizio

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La procura di Cassino ha chiesto il rinvio a giudizio per cinque persone nell'ambito dell'inchiesta sull'omicidio di Serena Mollicone, la giovane uccisa ad Arce (Frosinone) nel 2001.La procura fa sapere in una nota di aver depositato oggi "la richiesta di rinvio a giudizio per il maresciallo Franco Mottola, la moglie Anna Maria, il figlio Marco e il maresciallo Vincenzo Quatrale per il reato di concorso nell'omicidio di Serena Mollicone". Per il solo Quatrale chiesto il "rinvio a giudizio per istigazione al suicidio del brigadiere Santino Tuzi"; per "l'appuntato Suprano per il reato di favoreggiamento"."Grazie alla rivisitazione approfondita e sistematica di tutti gli atti procedimentali, svolta con la collaborazione del comando provinciale dei carabinieri di Frosinone, alla riesumazione del cadavere e all'applicazione di tecniche all'avanguardia, sia all'opera della professoressa Cristina Cattaneo, del Labanof dell'Istituto di medicina legale di Milano che del Ris dei carabinieri di Roma, questo ufficio - sottolinea in una nota la procura di Cassino - ritiene di aver provato che Serena Mollicone è stata uccisa nella caserma dei carabinieri di Arce".Secondo la procura Serena sarebbe stata uccisa "con una spinta contro una porta, data la riscontrata perfetta compatibilità tra le lesioni riportate dalla vittima e la rottura di una porta collocata in caserma" e "la perfetta compatibilità tra i microframmenti rinvenuti sul nastro adesivo che avvolgeva il capo della vittima ed il legno della suddetta porta, così come con il coperchio di una caldaia della caserma".  

"Dall'anno 2006, data dell'assoluzione definitiva di Carmine Belli, sono riprese le indagini sull'omicidio di Serena Mollicone - ricorda la procura nella nota - nell'anno 2011 il procedimento è stato iscritto a carico dei Mottola ed altri soggetti, le posizioni di questi ultimi poi archiviate dal gip, mentre per i Mottola proseguivano le indagini. Furono svolti accertamenti prevalentemente tecnici, sia di tipo genetico/biologico, dattiloscopico ed in materia botanica, comprensivi di comparazione tra i profili genetici di centinaia di persone, ma per mancanza di prove certe, questo ufficio provvide, in data 18 febbraio 2015, a richiedere l'archiviazione del procedimento". 

"In seguito all'opposizione dei familiari della vittima, il gup del Tribunale di Cassino, Angelo Valerio Lanna, ha disposto - continua la procura - in data 13 gennaio 2016, il proseguimento delle indagini, indicando quale tema di approfondimento l'ipotesi investigativa dell'evento omicidiario all'interno della stazione dei carabinieri di Arce".