Delitto di Bolzano, Benno si pente: "Quando ho ucciso i miei genitori non ero in me"

·2 minuto per la lettura
Il trentenne accusato di aver ucciso i genitori a Bolzano
Il trentenne accusato di aver ucciso i genitori a Bolzano

"Era come se fossi uscito dalla realtà". Così Benno Neumair parla dell'uccisione dei suoi genitori, Peter e Laura Neumair, avvenuta a Bolzano il 4 gennaio scorso. Il trentenne, che si è disfatto dei loro corpi buttandoli nell'Adige e ora è in carcere con l'accusa di omicidio, comincia a dare i primi segni di pentimento. "Quando ho ucciso mio padre prima e mia madre poi, non ero in me", ha raccontato, "So bene che è difficile veder riconosciuta la totale incapacità di intendere e di volere. Che nulla, nemmeno il fortissimo pentimento che provo, mi risparmierà la pena lunga che ho appena iniziato a scontare. Ma è ora che si conosca anche la mia verità". 

GUARDA ANCHE IL VIDEO: Chi è Benno Neumair

LEGGI ANCHE: Omicidio di Bolzano, il figlio della coppia assassinata mostra segni di pentimento

In carcere Benno non fa più sport. "Leggo molto, soprattutto romanzi di viaggi, come le avventure di Robinson Crusoe", ha raccontato, "come un pendolo oscillo alternando momenti di profonda tristezza a frammenti di vita normale, con i miei compagni di cella. C'è chi sta bene, tutto sommato, dietro le sbarre, io no. Io non sto affatto bene, sono disperato. Trovo conforto dai colloqui con lo psicologo, ma fatico ancora a capire perché io abbia fatto quello che ho fatto".

LEGGI ANCHE: Omicidio Bolzano, trovato nell'Adige il corpo di Peter Neumair

A casa Benno non stava bene. Nel 2010 era andato via, stanco di essere "paragonato a mia sorella, bravissima in tutto, prematura nei suoi traguardi e molto legata a mia madre che invece mi offendeva sempre, mi denigrava. Ero tornato a vivere con loro a causa del Covid, non avendo più possibilità lavorative". 

LEGGI ANCHE: Benno Neumair: "Papà mi ha dato del 'fallito', l’ho zittito e l’ho colpito. Poi ho ucciso mamma"

Quando al giorno del delitto, Benno ha detto: "Provo a cancellare dalla mia memoria il 4 gennaio. Quel giorno ho avuto un blackout, mai avevo pensato di uccidere qualcuno, tantomeno i miei genitori. Sono stato risvegliato da mio padre in maniera energica, abbiamo avuto l'ennesima discussione per i soliti motivi. Mi diceva che non valevo niente, al contrario di mia sorella che invece è tutto quello che un genitore può desiderare. Non ci ho visto più e quando mio padre è entrato in camera con quella veemenza, ho preso un cordino che avevo a portata di mano in un cestino e con quello l'ho strangolato. A quel punto mi sono assopito a terra, accanto al suo corpo. A svegliarmi il telefono, era mia madre che mi diceva che stava rientrando in casa. Ho sentito la chiave nella toppa, l'ho vista e con il cordino ancora in mano ho strangolato anche lei, senza che nemmeno facesse in tempo ad accorgersene. E' successo tutto in pochi minuti".

LEGGI ANCHE: La sorella di Benno Neumair: "Sapevo fin dall'inizio che aveva ucciso mamma e papà"

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli