Delitto di Padova, la mamma: "Lo ha fatto per punirmi della mia nuova vita"

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Alla fine ha parlato anche Roberta Calzarotto, madre dei due ragazzini adolescenti uccisi nel Padovano domenica 20 dicembre dal padre Alessandro Pontin, che si è poi tolto la vita. Roberta, infermiera, 47 anni, è ancora sotto shock: i figli, Francesca e Pietro, avevano rispettivamente 15 e 13 anni.

In un’intervista con Repubblica ha raccontato che "ero io l'obiettivo, non i miei figli, li ha uccisi per colpire me, perché nutriva una rabbia profonda perché mi sono rifatta una vita giusta con un nuovo compagno". Roberta e Alessandro erano separati da 11 anni.

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"Era un violento, per questo mi sono separata dopo il matrimonio; l'ho denunciato, ma nessuno mi ha creduto. Gli atteggiamenti che io ritenevo aggressivi non bastavano alle forze dell'ordine. Evidentemente noi donne dobbiamo avere il volto insanguinato per essere credute".

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E ancora: "Dopo la separazione non mi ha dato quasi nulla: cento euro qua, cento euro là, quell'uomo viveva anche di espedienti, non rispettava gli obblighi inseriti nella sentenza di divorzio".

"Mi sono ribellata ed ecco com'è finita, sapeva che così non avrei mai trovato pace", ha proseguito la donna, precisando che "con i figli non è mai stato un violento, ma non gli è importato mai niente di loro e i ragazzi non erano contenti di andare da lui".

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