Delitto di Piacenza, Sebastiani ha inviato dei messaggi a Elisa quando era già morta

Elisa Pomarelli e Massimo Sebastiani. Fonte: Facebook


Ha evidentemente tentato di crearsi un alibi Massimo Sebastiani, mandando due messaggi al cellulare di Elisa Pomarelli dopo che la ragazza era già morta. Sono proprio questi, secondo il quotidiano Libertà, gli ultimi dettagli agghiaccianti emersi sul caso della ventottenne strangolata e ritrovata senza vita in un bosco nel piacentino.

Nel primo messaggio, inviato su Whatsapp alle 18:48, il reo confesso scrive: "Taty, i listoni per la casetta li ho trovati". Qui Sebastiani, che utilizza il nomignolo di Taty per chiamare Elisa, fa probabilmente riferimento al discorso intercorso all'osteria del Lupo, dove i due avevano pranzato prima che avvenisse l'omicidio. E continua: "Taty scusa se mi sono arrabbiato, ma mettiti nei miei panni e fatti sentire".

Il secondo messaggio è invece un audio: "Taty, va beh, rispondi quando riesci...".



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Ma Elisa è già morta da diverse ore e Sebastiani lo sa benissimo. Le telecamere di sorveglianza della ditta L. M. a Campogrande di Carpaneto, infatti, hanno già ripreso l'uomo intorno alle ore 14 uscire dal suo capannone mentre tiene in braccio quello che sembra essere il corpo della ragazza uccisa. Dopodiché Sebastiani è passato da un benzinaio e poi a casa dell'ex suocero Silvio Perazzi, arrestato insieme a lui con l'accusa di favoreggiamento per aver aiutato l'operaio nei 13 giorni della sua fuga.