Delitto Garlasco, per madre Stasi "sentenza lascia tanti dubbi"

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"E' comprensibilmente un po' delusa: ha sperato fino all'ultimo che ci fosse la volontà di andare più in profondità, che non ci si potesse accontentare di una sentenza che ha lasciato tanti dubbi, troppe domande senza risposta, troppe prove non valutate". E' questo lo stato d'animo di Elisabetta Ligabò, la mamma di Alberto Stasi, all'indomani della pronuncia della Cassazione che ha negato la revisione del processo sull'omicidio di Chiara Poggi. Parole affidate all'Adnkronos dal difensore, l'avvocato Laura Panciroli, che aveva chiesto ai giudici di riaprire il caso sul delitto del 13 agosto 2007 a Garlasco (Pavia) per il quale Stasi è stato condannato in via definitiva a 16 anni di carcere.

"Alberto è una persona molto matura ed equilibrata. Trovo in lui quella pace interiore di chi sa di aver subito un'ingiustizia, ma di non aver lasciato nulla di intentato", prosegue il legale.

Ieri la Cassazione ha rigettato il ricorso che Stasi - condannato in via definitiva a 16 anni di carcere - aveva proposto contro la decisione della Corte di appello di Brescia del 2 ottobre scorso che aveva dichiarato inammissibile l'istanza di revisione della condanna riportata per l'omicidio dell’allora fidanzata.

Per l'avvocato "Questo processo era e resta indiziario. Se la Cassazione ha ritenuto accettabile l’inaccettabile ordinanza di Brescia, vorrà dire che ora la giustizia lascia spazio alle coscienze, di chi potrebbe portare verità su quei tragici fatti, di cui Alberto Stasi non è responsabile".