Delitto Macchi, sorella Stefania: dopo 32 anni vogliamo verità

Fcz

Milano, 24 lug. (askanews) - "Abbiamo sempre atteso e aspettato per 32 anni, sperando che prima o poi si sapesse la verità. Lidia non ce la restituisce nessuno e neppure questi anni senza di lei. Anche adesso vogliamo sapere la verità su quello che è accaduto quella sera, è una cosa che chiunque vorrebbe sapere". Questo il commento di Stefania Macchi, sorella della studentessa varesina uccisa la sera del 5 gennaio 1987, sulla sentenza d'Appello che ha portato all'assoluzione di Stefano Binda "per non aver commesso il fatto". I giudici della Corte d'Assise d'Appello di Milano hanno annullato la condanna all'ergastolo inflitta nel primo grado di giudizio al 50enne di Brebbia. Il collegio di giudici togati e popolari presieduti da Elena Capito hanno ordinato l'immediata liberazione di Binda, in carcere dal gennaio 2016.