Delitto Meredith, Sollecito fa causa ai giudici

La notte del primo novembre 2007 Meredith Kercher venne uccisa a coltellate nell’appartamento in cui viveva assieme all’americana Amanda Knox, fidanzata di Raffaele Sollecito.

Tre milioni di euro. E’ questo quello che Raffaele Sollecito chiede ai giudici che lo avevano condannato per l’omicidio di Meredith Kercher. A quasi 10 anni dall’assassinio della studentessa inglese a Perugia, infatti, uno dei ragazzi finiti alla sbarra ha deciso di rifarsi su chi gli ha fatto passare quattro anni in carcere prima dell’assoluzione.

La notte del primo novembre 2007 Meredith Kercher venne uccisa a coltellate nell’appartamento in cui viveva assieme all’americana Amanda Knox, fidanzata di Raffaele Sollecito. Per l’omicidio vennero fermati proprio la bella Amanda, il suo ragazzo e Rudy Guede. Rudy Hermann Guede, che ha optato per il rito abbreviato, è stato definitivamente condannato per concorso in omicidio e violenza sessuale con sentenza della Corte di Cassazione a 16 anni di carcere.

Amanda Knox e Raffaele Sollecito, invece, nel 2009 vennero condannati in primo grado a 26 e 25 anni di carcere, ma il 3 ottobre 2011 entrambi sono stati assolti dalla Corte di Assise di Appello di Perugia. Il 30 gennaio 2014 la Corte d’Assise d’Appello di Firenze, rovesciando il precedente giudizio di secondo grado, ha affermato la colpevolezza degli imputati condannando Amanda Knox a 28 anni e 6 mesi di reclusione e Raffaele Sollecito a 25 anni. Infine, la sentenza del 27 marzo 2015, pronunciata dal giudice della Suprema Corte Gennaro Marasca dopo 10 ore di camera di consiglio, ha assolto dall’accusa di omicidio Sollecito e Knox, “per non aver commesso il fatto”.

Insomma, assolti, ma con mille dubbi. E con quattro anni passati in prigione. E proprio per questi quattro anni Raffaele Sollecito chiede i danni. L’ex studente, infatti, in base alla nuova legge sulla responsabilità civile dei magistrati, ha citato nove tra pubblici, ministeri procuratori generali, giudici delle indagini preliminari e giudici di corte d’assise e corte d’assise d’appello chiedendo un risarcimento per aver travisato fatti, circostanze e prove relative all’omicidio di Meredith Kercher. E oggi, un giudice di Genova, deciderà se coinvolgere nella citazione anche i 12 giurati popolari della Corte di Assise di Perugia e di quella di Assise di Appello di Firenze.

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