Delitto all’ospizio: 62enne confessa l’omicidio

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E’ finito in carcere l’uomo accusato di aver ucciso un 75enne ricoverato in un ospizio a Ribera, in provincia di Agrigento. Ad aver confessato è stato un altro ospite, un 62enne. L’uomo ha ammesso il delitto e ha spiegato le ragioni di tale gesto con alcuni screzi risalenti al passato. Gli inquirenti avevano subito percorso la pista dell’omicidio, dal momento che sul cadavere sono stati trovati segni sul collo. Il medico legale ha confermato la morte per strangolamento.

Delitto all’ospizio, la confessione

L’allarme era scattato alle 8 del mattino con una telefonata alla centrale operativa di Sciacca. I primi accertamenti hanno messo in luce evidenti segni sul collo, confermati poi dagli accertamenti autoptici. Le indagini sono state condotte dagli uomini della compagnia dei carabinieri di Sciacca e la confessione del colpevole è arrivata nella mattinata di martedì. Le indagini si erano infatti già concentrate su di lui, ospite della casa di riposo che si era assentato in maniera ingiustificata per alcune ore. Diversi mezzi delle forze dell’ordine hanno setacciato la zona e lo hanno rintracciato nei pressi di un distributore di benzina. Il 62enne è stato ascoltato e dopo un lungo interrogatorio ha ammesso i fatti.

Morto per strangolamento

L’assassino ha confessato di aver strangolato la vittima a causa di alcuni screzi avuti in passato. L’omicidio sarebbe avvenuto nella notte e all’alba l’uomo si sarebbe allontanato dalla struttura. Il pubblico ministero di turno ha emesso un provvedimento di fermo con accompagnamento presso la casa circondariale di Agrigento.