Della Vedova: impegnati per la verità su Regeni e il rilascio di Zaki

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Image from askanews web site
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Roma, 22 lug. (askanews) - La "priorità assoluta" della Farnesina è raggiungere la piena verità sul caso di Giulio Regeni, studente italiano ucciso al Cairo. Lo ha detto a proposito dell'Egitto il sottosegretario agli Esteri e alla Cooperazione internazionale, Benedetto Della Vedova, intervenuto in audizione davanti al Comitato permanente sui diritti umani nel mondo, istituito presso la Commissione Esteri e presieduta da Laura Boldrini (Pd).

Della Vedova ha sottolineato che il ministero degli Esteri è altresì impegnato nel rilascio di Patrick Zaki, studente egiziano di Bologna attualmente detenuto in Egitto, ed "in ogni iniziativa che l'Italia intraprenderà, dovrà avere come scopo primario quello di spianare la strada a questo obiettivo".

"La nostra priorità assoluta è raggiungere la verità e ottenere risultati definitivi sul caso Regeni a ormai cinque anni dalla sua brutale uccisione. Sappiamo che è in corso il processo e cerchiamo di operare per assicurare la piena cooperazione giudiziairia da parte delle autorità egiziane", ha detto il sottosegretario.

"Accanto al caso Regeni dobbiamo continuare a concnetrat la nostra attenzione sulle frequenti e diffuse violazioni dei diritti umani che continuano a verificarsi nel paese inclusa la prolungata detenzione preventiva di molti difensori dei diriti umai come patrik zaki in tal senso solleviamo questi temi questione in tutte le occaisoni utili a livello bilaterale o multilaterale e siamo fortemente impegnati anche attraverso meccanismi locali come il monitoraggio dei processi da parte Ue al Cairo - ha aggiunto Della Vedova.

L'auspicio della Farnesina è che "gli sforzi congiunti di Governo e Parlamento, anche attraverso la proposta parlamentare dal forte valore simbolico del della conferimento cittadinanza italiana a Zaki, possano facilitare quanto prima la strada del suo rilascio. Porre fine alla detenzione dello studente egiziano, le cui condizioni di salute in carcere sono incompatibili con la detenzione in carcere, restano la nostra priorità e il nostro obiettivo e in ogni iniziativa che l'Italia intraprenderà, dovrà avere come scopo primario quello di spianare la strada a questo obiettivo".

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