Della Vedova: subito legge su fine vita, basta con altri casi Dj Fabo

Pol/Vlm

Roma, 26 set. (askanews) - "Sarebbe un errore pensare che la sentenza della Consulta risolva il problema dell'assenza di una normativa di disciplina generale del fine vita, che le Camere hanno invece il dovere di approvare rapidamente, sulla base dei principi stabiliti dalla Consulta, per evitare che in altri casi analoghi tocchi nuovamente ai tribunali e alla Corte Costituzionale rimediare alle inadempienze del Parlamento e garantire i diritti dei cittadini". Lo dichiara il segretario di Più Europa, Benedetto Della Vedova.

"La decisione della Consulta, nel vuoto dell'iniziativa parlamentare - spiega Della Vedova - non ha fatto altro che riconoscere che nelle norme costituzionali e nei diritti da queste riconosciuti vi sono già elementi sufficienti per stabilire la non punibilità di Marco Cappato nel caso Dj Fabo. Si certifica cioè che a violare la Costituzione è una norma penale che punisce duramente l'assistenza e il rispetto della volontà di malati affetti da patologie irreversibili, in condizioni di grave sofferenza e sottoposti a trattamenti di sostegno vitale che - conclude il segretario di Più Europa - possono essere legittimamente rifiutati".