I Dellai raccontano "Io sono Luca", il brano che presenteranno al Festival

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Dellai Io sono Luca
Dellai Io sono Luca

I Dellai arrivano al Festival di Sanremo con “Io sono Luca”: un brano fresco, cool e attuale. Raccontano la loro storia, ma in tanti si possono riconoscere e rispecchiare. Tra attacchi di panico e difficoltà più e meno adolescenziali, Luca e Matteo sono finalmente felici e sull’Ariston sono pronti a emozionare e far emozionare. Luca a forza di cadere ha imparato a planare: i due gemelli sono pronti a farsi conoscere. A contraddistinguerli è la loro bella semplicità, non altezzosi né eccentrici, ma solari e gentili. Si caratterizzano per la bella vocalità e il suono fine delle loro canzoni. Esperti giocolieri delle parole, danno melodia ai propri sentimenti e dimostrano di avere tanto da raccontare. Giovani, semplici, genuini e talentuosi: due gemelli profondamente identici e clamorosamente diversi. Con il loro inconfondibile accento romagnolo, Matteo e Luca Dellai si fanno portavoce della musica emiliana al Festival di Sanremo: nel 2020 Fadi (con il quale i Dellai condividono lo stesso stabilimento balneare), un anno dopo i due fratelli ed Elena Faggi, tra i campioni anche gli Extraliscio e Orietta Berti, che torna all’Ariston dopo 29 anni di lontananza. Nell’intervista esclusiva i Dellai hanno presentato “Io sono Luca”, il loro secondo singolo, hanno parlato della loro musica e svelato qualcosa in più su di sé.

I Dellai presentano “Io sono Luca”

Coraggiosi ed estroversi: i Dellai, leva 1996, arrivano a Sanremo con un carico di emozioni, esperienze, paure, difficoltà e una dose indefinita di felicità. Entusiasti per la loro partecipazione, vogliono dare il massimo per ottenere il miglior risultato. Sarà un Festival anomalo, senza il calore e l’affetto del pubblico, con una serie di restrizioni che coinvolgeranno Sanremo e i paesi limitrofi, ma la bellezza della musica saprà dare conforto anche in un momento difficile e delicato.

È Matteo a raccontarci la loro musica e le emozioni del momento, commentando: “La nostra canzone descrive bene il momento che noi giovani stiamo vivendo. È un brano che rispecchia le sensazioni spesso vissute dalla nostra generazione, descrive le difficoltà che in tanti sfortunatamente hanno affrontano, più o meno giovani che siano. Un brano personale che assume toni universali. Sono io ad aver scritto la canzone. “Io sono Luca” parla soprattutto di Matteo. Ma per vergogna ho preferito nascondermi dietro il nome di mio fratello. Io tendo a tenere per me i miei sentimenti, ma anche sfoghi, problemi e pensieri. Cerco di esternare le mie sensazioni proprio grazie alla musica”.

Dellai Io sono Luca
Dellai Io sono Luca

Ma cosa c’è di Luca in Matteo e di Matteo in Luca? “Mio fratello Luca è molto testardo, ma sa anche essere molto dolce. Io, invece, sono più pragmatico e Luca vorrebbe esserlo. A volte penso troppo alle cose e mi metto molto più in dubbio rispetto a quanto lo faccia lui. Siamo due persone completamente diverse e invidiamo dell’altro quello che tanto vorremmo per noi“. Qual è il punto di forza dei Dellai? “Siamo un duo che si sostiene a vicenda. L’uno dà forza all’altro e viceversa. La semplicità e l’autenticità delle nostre canzoni, che parlano di noi, ci danno un valore aggiunto”.

Dellai Io sono Luca
Dellai Io sono Luca

I Dellai a Sanremo

“Abbiamo sentito la necessità di raccontarci un po’ di più rispetto a quanto fatto con le altre canzoni. Ho scritto sul mio cellulare le sensazioni che provavo in quel momento. Eravamo agli inizi del primo lockdown, ormai un anno fa. I ragazzi dell’etichetta ci hanno spinto a partecipare al Festival. Emilio Gallo ci ha spronato molto. Mi ha contattato e spinto a fare l’audizione, così abbiamo maturato l’idea di partecipare ad Area Sanremo. Da quel momento è cominciato un periodo davvero lungo e intenso. Per noi è una bellissima opportunità e cercheremo di sfruttarla al meglio. È da sciocchi andare a Sanremo senza aspettative. Non andiamo solo per partecipare, ma neppure credendo di essere i migliori. Gli altri ragazzi sono molto bravi, quindi che vinca il migliore“, ha aggiunto Matteo.

Parlando della canzone sanremese, ha dichiarato: La vita è fatta di cadute, adesso stiamo imparando a planare. Veniamo da un periodo non molto bello, io e mio fratello non ci sentiamo pienamente realizzati dal nostro percorso di studi. Soprattutto io, che ero molto spaventato dal futuro. Con la partecipazione a Sanremo e il futuro già ben tracciato grazie al contratto con la Virgin, ho ritrovato la voglia di fare e andare avanti. Sento veramente forte la spinta di alzarmi la mattina e mettermi al lavoro”.

Dellai Io sono Luca
Dellai Io sono Luca

Quindi ha ricordato: “A inizi febbraio siamo risultati positivi al Covid. Solo una settimana prima dell’inizio del Festival il tampone, finalmente, ha dato esito negativo e potremo andare a fare le prove all’Ariston: cominciano adesso le emozioni più forti”.

Il futuro dei Dellai

A proposito del proprio domani, Matteo ha commentato: “Speriamo di continuare a lungo su questa strada. Non so se sarà fatto musica o di un altro mestiere, ma spero nel mio futuro di essere felice come lo sono adesso. Abbiamo vissuto periodi davvero difficili, mancava una simile soddisfazione”, perché nella vita l’importante è sentirsi realizzati e fare quotidianamente qualcosa che piace, che renda sereni e soddisfatti.

Sono pronti a mettersi in gioco in molte altre esperienze, ma resta sempre forte il legame con casa: “Nati a Cesana, abbiamo sempre vissuto a Cattolica. Il legame che ci unisce alla nostra terra penso si comprenda anche nella semplicità che caratterizza noi e le nostre canzoni”.

Matteo ha fatto sapere che i Dellai, dopo Sanremo e “Io sono Luca” (preceduto dal brano “Non passano gli aerei“), sono al lavoro su altri singoli: “I nostri prossimi brani sono già ben organizzati. In estate e durante l’autunno usciranno nuove canzoni e poi abbiamo in mente un album tutto nostro“.