Delpini in R. Lombardia: vigilate su corruzione e infiltrazioni

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Milano, 28 gen. (askanews) - "L'impressione che le misteriose forze del male percorrano vie per insinuarsi negli affari lombardi e investire i loro profitti illeciti per moltiplicarli approfittando di quanto offre la nostra Regione è talora confermata da alcuni fatti e da alcune indagini. Il compito del sistema politico e amministrativo è quello di vigilare, di resistere alla tentazione di lasciarsi distrarre da proposte allettanti, di creare alleanze per discernere, per contrastare i piani della malavita organizzata, dei capitali di ambigua provenienza, per evitare che nelle complicazioni delle procedure e della burocrazia rimangano impigliati coloro che vogliono essere rispettosi della legge e prevarichino quelli che sanno come aggirare la legge e agiscono senza scrupoli. Contrastare la prepotenza non richiede solo normative e interventi delle forze dell'ordine. Piuttosto richiede che si ritenga un fatto politico e un impegno dell'amministrazione anche il contributo al patrimonio morale di tutta la popolazione: una cittadinanza che vive nella confusione e che è indotta a ignorare la distinzione tra il bene e il male è facilmente incline a cedere alla tentazione dell'utile, del maggior profitto possibile, dell'avidità scriteriata". E' un passaggio dell"Elogio dell'umanesimo lombardo", l'intervento fatto dall'arcivescovo di Milano, Mario Delpini, nell'aula del Consiglio regionale della Lombardia, dove è in visita questa mattina su invito del presidente del Consiglio regionale, Alessandro Fermi, e del presidente della Giunta, Attilio Fontana.