Deneuve a Venezia per Leone d’oro: Mostra molto importante per me

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Venezia, 30 ago. (askanews) – La Mostra del Cinema di Venezia si apre con la consegna del Leone d’oro alla grande attrice francese Catherine Deneuve. Il suo rapporto con il festival italiano è stato sempre molto forte, a cominciare dal Leone d’oro vinto con “Bella di giorno” di Luis Bunuel nel 1967, fino alla Coppa Volpi come miglior attrice per “Place Vend me” nel 1998. L’attrice più rappresentativa della Nouvelle Vague, ha lavorato con i più importanti registi europei, da Roger Vadim a Jacques Demy, da François Truffaut a André Téchiné, da Marco Ferreri a Mario Monicelli. Deneuve ha incontrato i giornalisti vestita di azzurro e con una spilla con la bandiera ucraina. E a proposito della sua prima volta a Venezia ha detto: “Mi ricordo molto bene, era un momento molto bello, molto importante per me con ‘Belle de jour’. Venezia è stato un festival molto importante per me”.

L’attrice, che ha recitato in più di cento film, ha affermato di aver sempre una grande passione per il proprio lavoro.

“Quando ho cominciato non conoscevo il cinema e ho avuto la grande fortuna di lavorare con Jacques Demy quando ero molto giovane.

E anche oggi quello che è importante per me è fare un film, e nel film prima di tutto è la storia che vado a fare, la sceneggiatura. Però quello che mi piace veramente è l’ambiente della gente con la quale vado a lavorare, che conosco, con cui ho lavorato, con cui vado a discutere. Io amo sempre il cinema, molto: io vado al cinema, molto, amo vedere i film al cinema”.

I registi continuano ad amarla molto, ha appena terminato di girare un film a Parigi e tra un mese ne inizierà uno in Belgio, in lingua inglese. E a proposito della immagine di sex symbol che la ha accompagnata tutta la vita Deneuve ha detto: “Sono stata considerata un sex symbol per i miei look, per i miei lunghi capelli biondi, ma non lo sono mai stata, se guardate le mie foto è raro che ne troviate di sexy. Certo, è sempre una sfida, avere un certo look, apparire bene, ma certo non è la cosa più importante, specialmente nel mio lavoro e specialmente in questi ultimi anni”.