Denise Pipitone, ex esponente delle forze dell’ordine: “Poteva essere merce di scambio”

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Denise Pipitone merce di scambio
Denise Pipitone merce di scambio

Emegono nuovi elementi sul caso di Denise Pipitone, recentemente riaperto dopo la chiusura delle indagini: tra questi la possibilità, espressa da un ex esponente delle forze dell’ordine, che la bambina potesse essere una merce di scambio.

Denise Pipitone merce di scambio: l’ipotesi

La dichiarazione è giunta nel corso della trasmissione Mattino 5 in onda su Canale Cinque. L’uomo, al corrente delle indagini sulla sparizione della bimba, ha preferito rimanere anonimo ma ha fornito una sua interpretazione dei fatti. “Più che di depistaggi, direi che c’è stata una mancanza di piste. Al commissariato c’erano teste cercanti, ma non teste pensanti. C’era proprio una mancanza di idee, di dove andare a battere la pista“, ha affermato.

Secondo lui Denise non è stata cercata bene e nei posti giusti, che sono da individuae in mezzo alle carte che già ci sono: “Perché chiunque commetta un reato, lascia qualcosa di sé sulla scena del crimine. Bisogna solo individuarlo“. Ha poi dichiarato che a sua detta il sequestro della piccola avrebbe potuto essere utile a qualcosa paventando dunque l’ipotesi che quest’ultima potesse essere merce di scambio. Quindi è probabile sia viva e magari in qualche parte del mondo, dove nemmeno conoscono la televisione italiana“, ha concluso. La stessa ex pm Maria Angioini aveva poco prima evidenziato comea suo dire Denise fosse viva e ignara del suo passato.