Denise Pipitone, Giovanna Botteri: “Trasmissione russa disgustosa”

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Giovanna Botteri denise pipitone
Giovanna Botteri denise pipitone

La giornalista Giovanna Botteri si è espressa sulla gestione da parte della tv russa del caso di Olesya Rostova e Denise Pipitone accusando la televisione locale di aver giocato sul dolore e sulla pelle di Piera Maggio, la madre della bimba scomparsa nel 2004.

Giovanna Botteri sul caso di Denise Pipitone

La donna è intervenuta durante la trasmissione La vita in diretta in onda su Rai Uno affermando che “la trasmissione russa sta giocando sulla pelle di una donna che da diciassette anni soffre in modo terribile perché le hanno tolto la figlia“. Il riferimento è a quello che è stato definito show del dolore portato avanti dalla trasmissione Lasciateli parlare, quella a cui Olesya Rostova si era rivolta per cercare la sua famiglia.

Se c’era stata un’iniziale disponibilità da parte della Russia a collaborare con l’Italia per capire se la giovane potesse essere Denise Pipitone, le cose sono infatti cambiate col passare dei giorni. I risultati delle analisi del gruppo sanguigno sono tardati ad arrivare tra continui rinvii, non si è avuta la possibilità di un confronto diretto con la giovane e il conduttore del programma ha postato un selfie con Olesya sui social chiedendo retoricamente quale fosse il suo vero nome.

Cosa svelata durante la registrazione in cui si è scoperto che la ragazza potrebbe chiamarsi Angela e aver trovato la sua vera sorella biologica.

In più Piera Maggio non ha potuto sapere la verità se non in diretta tv. Di qui il commento della Botteri: “Questa scelta cinica è una cosa disgustosa, tutta la mia solidarietà alla madre sperando che questo serva a spingere le ricerche per trovare sua figlia“. Cosa diversa fa invece Chi l’ha visto?, che la giornalista ha definito un programma che fa servizio pubblico e aiuta le persone. “La logica tra Chi l’ha visto? e la trasmissione russa è totalmente opposta“, ha concluso.