Denise Pipitone, la famiglia: "No al ricatto della tv russa"

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Caso Denis Pipitone, l'avvocato Giacomo Frazzitta alza la voce. "Se entro domani non ci faranno avere i dati del Dna e del gruppo sanguigno della ragazza mostrata in tv io e Piera Maggio non parteciperemo a nessun programma. Basta con questo circo mediatico". A parlare con l'Adnkronos è l'avvocato Frazzitta, legale di Piera Maggio, la madre della piccola Denise Pipitone, la bambina di 4 anni sparita nel nulla il primo settembre dei 17 anni fa. Nei giorni scorsi una trasmissione russa su 'Primo Canale' ha mostrato una ragazza di nome Olesya Rostova che, secondo la tv, potrebbe essere la figlia scomparsa. E domani era prevista la partecipazione dell'avvocato in trasmissione, via streaming. Ma ora il legale annuncia all'Adnkronos: "Voglio prima avere sulla mia scrivania tutta la documentazione scientifica che ho chiesto, cioè gruppo sanguigno e Dna - dice - dopo di che basta. Noi avevamo avviato questa procedura in via privata perché pensavamo di sbrigarci presto. Invece loro non fanno nulla, basta. Non sottostiamo a nessun ricatto". "Al momento non c'è nulla e siamo infastiditi da questi ritardi, dunque o domani ci fanno avere i dati al programma o non partecipiamo". 

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"O ci fanno avere tutto prima o altrimenti il programma se lo fanno da soli, mi riferisco al primo canale russo", dice ancora l'avvocato Giacomo Frazzitta intervistato all'Adnkronos che parla "nell'interesse di Piera Maggio". "Non parteciperemo a nessun programma se loro ancora tergiversano a farci avere Dna e gruppo sanguigno, dopo di che trasmetteremo tutto alla Procura". "Dobbiamo uscire da questo circo mediatico - spiega ancora Giacomo Frazzitta - Loro ( russi ndr) ciurlano, quindi basta, non sottostiamo a nessun ricatto, o ci fanno avere tutti i dati o non se ne parla più". I risultati dalla Russia del test del sangue a cui si è sottoposta Olesya Rostova erano attesi proprio per oggi. Ma finora non è arrivato nulla. Se il gruppo sanguigno sarà lo stesso di Denise Pipitone, si procederà al test del Dna per scoprire se davvero la 20enne russa sia la bambina italiana sparita nel 2004 dalla sua casa di Mazara del Vallo, in circostanze mai chiarite. 

l primo confronto faccia a faccia tra l'avvocato Giacomo Frazzitta e la giovane russa Olesya Rostova in cerca della propria madre, doveva avvenire domani sera, durante la trasmissione "Lasciali parlare", in onda sull'emittente russa Primo canale. È proprio in quella trasmissione che la giovane ha fatto il suo appello tra le lacrime. La Rostova sarà in studio, mentre l'avvocato Frazzitta doveva essere collegato in diretta da Marsala. Ma ora il legale annuncia che se non arriva il Dna non si collegherà con l'emittente. 

Fino a questo momento Frazzitta non ha avuto alcun contatto con la ragazza, come spiega. L'avvocato avrebbe voluto chiedere alla ragazza se ricorda i momenti antecedenti all'ingresso in orfanotrofio e, quindi, capire se le persone che l'hanno tenuta segregata fossero dei rom. 

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