Denise Pipitone "nascosta in una barca": cosa ha svelato il testimone muto

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Denise Pipitone
Denise Pipitone "nascosta in una barca": cosa ha svelato il testimone muto (REUTERS/Pipitone family/Handou)

Possibile nuova svolta nel caso di Denise Pipitone, scomparsa a Mazara del Vallo nel 2004. Il testimone sordomuto Battista Della Chiave e l'interprete non si capirono: è questa la teoria dei nuovi periti presenti a "Chi l'ha visto" che hanno fornito una nuova interpretazione della verità fornita dall'uomo nel 2013.

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Visionando i filmati della sua testimonianza nel linguaggio dei segni, i periti hanno concluso: "La persona sorda in questione capiva male l’interprete. Non c’è stato un adeguamento dialettale".

Secondo gli esperti, il testimone avrebbe detto: “Hanno rapito la bambina, superato un cavalcavia e la piccola sarebbe stata portata con una motocicletta e poi nascosta dentro una barca con i remi sotto una coperta e sono andati via”.

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Secondo Battista Della Chiave, la bambina “stava piangendo e sono andati via. Gli avrei voluto tanto sparare ma non potevo, mi avrebbero portato in galera. Se avessi sparato a quell’uomo, ero finito”.

Lo scooter, secondo quanto dichiarato da Battista secondo i nuovi interpreti, sarebbe stato buttato in mare. Questo reperto, però, non fu mai cercato.

Tra le piste ipotizzate da “Chi l’ha visto” ce n'è una da brividi: l’uomo sordomuto potrebbe essere il carceriere di Denise Pipitone? L’uomo, infatti, potrebbe aver dichiarato di aver passato del tempo con la bambina e questo sarebbe stato possibile solo se fosse stato complice dei due uomini che l'avrebbero portata sulla barca.

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