Denise Pipitone, polemiche e scontri per le parole del giornalista Abate

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tweet Carmelo Abbate
tweet Carmelo Abbate

In seguito alla riapertura delle indagini relative alla scomparsa di Denise Pipitone, si stanno susseguendo avvistamenti, nuove segnalazioni e accertamenti condotti da parte delle forze dell’ordine. L’attenzione mediatica rivolta al caso della piccola svanita da Mazara del Vallo nel settembre del 2004, tuttavia, è stata duramente criticata dal giornalista Carmelo Abbate che ha anche espresso la propria solidarietà nei confronti di Anna Corona e Jessica Pulizzi, ex moglie figlia di Piero Pulizzi, padre biologico di Denise Pipitone.

In questo contesto, le affermazioni recentemente rilasciate dal giornalista hanno provocato una dura reazione sia da parte di Piera Maggio che da parte dell’avvocato di famiglia, Giacomo Frazzitta.

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Denise Pipitone, il tweet del giornalista Carmelo Abbate

Anna Corona e Jessica Pulizzi, nonostante abbiano ricevuto una sentenza di assoluzione dalla Cassazione, vengono spesso indicate come le principali sospettate della sparizione di Denise Pipitone, avvenuta ormai 17 anni fa.

Esaminando la vicenda che caratterizza il caso della piccola di Mazara del Vallo, il giornalista Carmelo Abbate ha sottolineato l’inadeguatezza di un simile atteggiamento e dei danni ripetutamente arrecati, nel corso degli anni, alle due donne.

In un tweet apparso sul suo account Twitter ufficiale, quindi, il giornalista ha espresso un parere fortemente contrario circa quanto sta attualmente avvenendo in relazione alla riapertura del caso di Denise Pipitone, asserendo: “Ci mancava solo il vescovo, il quale non ha niente di meglio da fare. Anna Corona e Jessica Pulizzi sono vittime di tortura mediatica, alimentata ad arte e consumata per ragioni di share e like. Fermatevi fino a quando siete in tempo o qualcuno si farà male”.

Il messaggio di Carmelo Abbate arriva a pochi giorni di distanza dall’intervista esclusiva che Anna Corona ha scelto di rilasciare per il programma Quarto Grado, nel corso della quale ha manifestato tutta la sua solidarietà a Piera Maggio.

Denise Pipitone, la risposta dell’avvocato Giacomo Frazzitta

Il tweet postato dal giornalista Abbate ha spronato il legale Giacomo Frazzitta a intervenire, commentando le parole dell’uomo nel seguente modo: “Ciò che mi è poco chiaro è chi dovrebbe farsi male? Cosa vuol dire? Questa minaccia è rivolta certamente verso Piera Maggio e coloro che lavorano per la verità, credo sia estremamente grave! Poiché è evidente che il male dovrebbe provenire solo da una parte ossia quelle persone che si sentono accusate. Noi non stiamo accusando nessuno, noi stiamo facendo indagini difensive e la procura le proprie indagini. Se le persone di cui parla questo signore possono farci del male, e lui lo sa, dovrebbe andare a riferirlo in procura e non lanciare messaggipericolosi diretti ad istigare violenza”.

In occasione di un’intervista richiesta da Live Sicilia, inoltre, l’avvocato di Piera Maggio ha spiegato che non è mai stata loro intenzione accanirsi su nessuno, ribadendo: “Sento parlare continuamente di Jessica Pulizzi. Allora è stato doveroso analizzare tutto ciò che girava attorno a questa figura. È stata fatta un’indagine e celebrato un processo, ma oggi non credo sia corretto continuare a discutere di una persona assolta con sentenza definitiva e tirarla in ballo di continuo – e, a proposito della lettera anonima ricevuta, ha aggiunto – Mettiamola così: io, per il fatto che viene descritto nella lettera che ho ricevuto, lascerei in pace Jessica Pulizzi, Anna Corona e tutti gli altri”.

Denise Pipitone, la risposta di Piera Maggio

Infine, la considerazione esternata da Carmelo Abbate è stata materia di discussione anche per Piera Maggio che, sui suoi profili social ufficiali, ha postato alcuni screen dei messaggi scritti rispettivamente dal giornalista e dall’avvocato Frazzitta, corredandoli con la seguente didascalia: “Ognuno è libero di scegliere da che parte stare, purché non vada a ledere la vita altrui, oltrepassando i limiti consentiti del rispetto. Non vogliamo vendetta, tantomeno odio. Vogliamo soltanto verità e giustizia per Denise! Pare questo, qualcuno ancora non l’abbia compreso. Da vittime ci vorrebbero far passare per carnefici”.

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