Denunciato per distruzione di cadavere e smaltimento illecito

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Polizia Scientifica
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I carabinieri hanno denunciato un imprenditore di 44 anni, titolare di un’agenzia di pompe funebri, per distruzione di cadavere e smaltimento illecito. L’uomo ha nascosto i resti di una donna nel giardino di una villa a Pescosolido, piccolo Comune in provincia di Frosinone.

Imprenditore nasconde ossa

L’uomo è stato accusato di essersi sbarazzato delle ossa di una donna di origini abruzzesi delle quali si sarebbe dovuto occupare, nascondendole dentro ad un sacco e sotterrandole in giardino, invece di smaltirle regolarmente come previsto dalla legge. L’imprenditore ha cercato di risparmiare sui costi delle procedure necessarie. La notizia del ritrovamento di ossa umane è arrivata ieri, martedì 16 marzo, ma i fatti risalgono a lunedì 15 marzo ed è stata commentata dal sindaco Donato Bellisario. Il primo cittadino ha spiegato che sono state messe in atto tutte le procedure previste dal caso, con il medico legale che ha fotografato le ossa che sono state affidate al sindaco in custodia giudiziale e poste al cimitero. Si tratta di tredici costole, parte di una colonna vertebrale e un femore.

La prima ipotesi degli investigatori è stata che il giardino dell’abitazione venisse utilizzato da chi vi risiedeva come luogo per seppellire materiale organico destinato allo smaltimento speciale. Secondo quanto ricostruito, l’imprenditore, che viveva in affitto nella villa del piccolo Comune, avrebbe sotterrato queste ossa. A trovarle è stato un giardiniere che, mentre tagliava il prato, ha notato il sacco nascosto nel terreno e ha allertato il proprietario, che si è dichiarato all’oscuro dei fatti e ha segnalato l’accaduto alle forze dell’ordine. Sulla vicenda sono in corso le indagini dei carabinieri, coordinati dalla Procura di competenza. Stanno cercando di fare luce sulla dinamica dei fatti.