Depistaggio Borsellino: requisitoria pm, 'troppe anomalie nei brogliacci telefonate Scarantino'

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Caltanissetta, 27 apr. (Adnkronos) – "Ci sono troppe anomalie" nei brogliacci che contengono le telefonate compiute e ricevute dal falso pentito Vincenzo Scarantino mentre si trovava a San Bartolomeo al mare dopo la decisione di collaborare con la giustizia. A dirlo, proseguendo la requisitoria nel processo sul depistaggio Borsellino, è il pm Stefano Luciani. "Ci sono innanzitutto tre anomalie che sono evincibili e che riguardano le operazioni di ascolto di tre fogli del brogliaccio che si compiono quando l'imputato Fabrizio Mattei è a San Bartolomeo al Mare". Il pm cita così alcuni "problemi tecnici" sui brogliacci delle telefonate di Scarantino che sarebbero emersi solo per alcune telefonate. "Qual è la firma del brogliaccio? – dice – La conferma: è di Mattei". "Risultano i tempi delle chiamate ma poi i nastri non registrano niente". Un altro progressivo sarebbe sparito "e nessuno ha provveduto a segnalarlo", aggiunge ancora Luciani nella requisitoria. Imputati sono tre poliziotti, oltre a Mattei, Mario Bo e Michele Ribaudo. E cita, una ad una, alcune chiamate all'apparecchio di Scarantino. "L'anomali che viene segnalata è un vuoto di conversazioni di quattro giorni", dice. "Vi sono stati 5 controlli – aggiunge – che sono evincibili sia sullo scontrino che sulla macchina, il che vuol dire che l'operatore era presente. All'ascolto il progressivo evidenzia degli impulsi relativo al numero chiamato che appare sul display, si sentono gli squilli ma nessuno risponde. Anche in questo caso non c'è dubbio che il brogliaccio sia firmato da Mattei".

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