Depositato in Cassazione il referendum per l’eutanasia legale

Red
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Roma, 20 apr. (askanews) - Il referendum per l'eutanasia legale è stato ufficialmente depositato in Corte di Cassazione a Roma, alla presenza dei leader dell'Associazione Luca Coscioni - tra cui Marco Cappato, Filomena Gallo, Mina Welby, Marco Perduca e Rocco Berardo - insieme a rappresentanti del Comitato promotore e ai famigliari di chi ha vissuto da vicino il dramma delle proibizioni sulle scelte di fine vita, come Valeria Imbrogno, compagna di Fabiano Antoniani, i genitori e la sorella di Luca Coscioni - Anna, Rodolfo e Monica.

Si tratta di un referendum parzialmente abrogativo dell'art. 579 c.p., sul cosiddetto omicidio del consenziente, l'unica fattispecie che nel nostro ordinamento assume un ruolo centrale nell'ambito delle scelte di fine vita, dal momento che non esiste una disciplina penale che proibisca in maniera espressa l'eutanasia, spiega l'associazione in un comunicato. In assenza della menzione stessa del termine "eutanasia" nelle leggi italiane, la realizzazione di ciò che comunemente si intende per eutanasia attiva (sul modello olandese o belga) è impedito dal nostro ordinamento.

L'eutanasia attiva è, infatti, vietata sia nella versione diretta, in cui è il medico a somministrare il farmaco eutanasico alla persona che ne faccia richiesta (art. 579 c.p. omicidio del consenziente), sia nella versione indiretta, in cui il soggetto agente prepara il farmaco eutanasico che viene assunto in modo autonomo dalla persona (art. 580 c.p. istigazione e aiuto al suicidio), fatte salve le scriminanti introdotte dalla Consulta con la Sentenza Cappato.

Con il referendum parzialmente abrogativo dell'art. 579 c.p. (omicidio del consenziente), dunque si andrebbe - si legge nel testo - da un lato a distinguere l'aiuto al suicidio, e dall'altro a depenalizzare l'eutanasia, attualmente vietata dalla fattispecie di omicidio del consenziente.

"È arrivato il momento di far decidere ai cittadini su un tema che i politici si sono rifiutati di affrontare. Sono passati quasi otto anni da quando abbiamo depositato la proposta di legge per l'eutanasia legale, ma il Parlamento non l'ha discussa nemmeno per un minuto, nonostante le ripetute sollecitazioni della Corte costituzionale. Se non si interviene ora con il referendum, il problema sarà spazzato sotto il tappeto ancora per molti anni, e noi non lo vogliamo permettere, per rispetto alle troppe persone costrette a subire condizioni di sofferenza insopportabile imposta dallo Stato italiano", ha dichiarato Cappato, Tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni.

Il Referendum per l'Eutanasia Legale è promosso da Associazione Luca Coscioni e hanno già comunicato la propria adesione, diventando parte del Comitato Promotore: Radicali Italiani, Partito Socialista Italiano, Eumans, Volt, Più Europa, Possibile e tutte le associazioni, movimenti o partiti che si vorranno unire. Tra gli altri hanno già aderito Magi Riccardo, Deputato, Mantero Matteo, Senatore, Sarli Doriana, Deputata, Gilda Sportiello, Deputata, Arancio Giuseppe Concetto, Pres. Commissione Sanità ARS, Giuseppe Brescia, Pres. Commissione Affari Costituzionali Camera Deputati, Forte Monica, Pres. Commissione Antimafia Lombardia, Bora Manuela, Cons. regionale Marche, Capriccioli Alessandro, Cons. regionale Lazio, Dal Zovo Ilaria, Cons. regionale FVG, Marcozzi Sara, Cons. regionale Abruzzo, Usuelli Michele, Cons. regionale Lombardia, Riccardo Ricciardi, vicecapogruppo M5S Camera Deputati e tra gli altri ancora Giacinto Bisogni, Presidente di sezione Corte di Cassazione, e i medici Filippo Maria Ubaldi, Luigi Montevecchi e altri.

Sul tema del fine vita, l'Associazione Luca Coscioni ha di recente lanciato anche un'altra iniziativa: il "Numero Bianco", (06 9931 3409), la prima infoline per far luce sui diritti nel fine vita. Un progetto nato in collaborazione con Valeria Imbrogno, psicologa e compagna di Dj Fabo, che nel 2017 ebbe non poche difficoltà a trovare una via d'uscita alla sofferenza di Fabiano. Ora è proprio lei a coordinare il team di oltre 20 volontari formati adeguatamente e affiancati da professionisti ed esperti, per rispondere da remoto alle richieste di informazioni, insieme a Matteo Mainardi dell'Associazione Luca Coscioni.