Depositato il testo della legge elettorale: sistema proporzionale con sbarramento al 5%

Serenella Ronda

Il presidente della commissione Affari costituzionali della Camera, Giuseppe Brescia, come preannunciato ieri ha depositato il testo della proposta di legge di riforma elettorale. Si tratta di un sistema proporzionale con soglia di sbarramento nazionale al 5%.

Questo è il testo della proposta di riforma elettorale appena depositato alla Camera e presto in discussione in commissione: "Si tratta di un testo semplice per far partire il dibattito parlamentare da alcuni chiari punti: 1. L'abolizione dei collegi uninominali 2. Un impianto proporzionale 3. La soglia di sbarramento nazionale al 5% 4. La previsione di un diritto di tribuna".  

Il testo non affronta la questione della lunghezza delle liste, della possibilità di prevedere listini corti e bloccati o di reintrodurre le preferenze. Tutti nodi che saranno affrontati successivamente, durante l'iter parlamentare della riforma. La proposta di legge prevede la soppressione dei collegi uninominali presenti nell'attuale sistema, il Rosatellum, e dispone la delega al Governo per la determinazione dei collegi elettorali plurinominali.

Il primo commento è stato dello stesso Brescia:  "Si parte da un metodo diverso rispetto al passato: no a riforme elettorali di fine legislatura condizionate da interessi di parte, sì a un confronto trasparente e sincero con le opposizioni". Per poi aggiungere: La proposta di legge intende avviare una discussione parlamentare sulla riforma della legge elettorale e rappresenta il risultato di un lavoro condotto con un metodo in profonda discontinuità con il passato per due principali ragioni. Innanzitutto, tale proposta viene volutamente depositata in una fase in cui la legislatura è ancora lontana dalla sua scadenza naturale e dalla relativa consultazione elettorale, con l'obiettivo di non condizionare il merito della discussione e l'individuazione di un adeguato sistema elettorale a interessi di parte".

Il pentastellato ricorda che "il cambiamento delle regole sul finire della legislatura non ha certamente agevolato il grado di consenso politico e ha al contrario innalzato il livello di conflittualità tra le parti sui diversi sistemi fin qui adottati dal legislatore. In quest'ottica - rivendica Brescia - la doverosa ricerca del dialogo costruttivo tra le forze politiche caratterizza il secondo elemento di discontinuià nel metodo. La presente proposta beneficia infatti del confronto non solo tra le forze di maggioranza, ma anche tra le forze di maggioranza e di opposizione promosso dal proponente nel mese di dicembre 2019 in qualità di presidente della commissione Affari Costituzionali. Si e' trattato di un confronto trasparente e sincero che ha evidenziato disponibilita' e ascolto, seppur con legittime differenze di posizione"