Depressione, farmaci più efficaci grazie a maggiore plasticità neurale -3-

Rus

Roma, 11 set. (askanews) - "Abbiamo potuto constatare - spiega Silvia Poggini, ricercatrice presso lo stesso SCIC - come livelli troppo alti o troppo bassi di infiammazione siano associati a una ridotta plasticità cerebrale e come mantenere l'infiammazione in un intervallo fisiologico di valori sia associato a una più alta neuroplasticità."

"Questo studio, se confermato in trial clinici - conclude Igor Branchi - potrebbe condurre allo sviluppo di strategie terapeutiche basate sul bilanciamento tra neuroplasticità e infiammazione in grado di rendere più efficace il trattamento per la depressione, una patologia che secondo l'Organizzazione Mondiale per La Sanità rappresenta una delle maggiori emergenze mediche, sociali ed economiche a livello globale".