Depressione post-partum, in Veneto rete sorveglianza e aiuto a neo mamme

Bnz

Venezia, 23 lug. (askanews) - Aiutare le neomamme a vivere in serenità gravidanza e nascita, prevenire la depressione post-partum, eventualmente diagnosticarla e prendere in carico le donne che ne soffrono. Questo l'obiettivo del progetto regionale di prevenzione, diagnosi e cura della depressione materna selezionato e finanziato dal Ministero della Salute con 275 mila euro: la Regione Veneto, in collaborazione con il Registro Nascita istituito presso il Coordinamento malattie rare, intende implementare i percorsi di accompagnamento per la gravidanza, il parto e il periodo neonatale in tutte le nove Ulss del Veneto, valorizzando le esperienze migliori, sia ospedaliere che territoriali, già presenti in alcune aree del Veneto, con particolare attenzione al disagio psichico materno.

A breve partirà la campagna informativa che vedrà in distribuzione pieghevoli e locandine nei reparti di ostetricia e ginecologia di tutte le Ulss, nei poliambulatori, consultori e studi dei medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, per ricordare alle donne che "ogni nuova vita è una grande avventura" e lanciare il messaggio che, in caso di difficoltà, è possibile chiedere aiuto ai servizi ospedalieri e territoriali indicati. Nel frattempo è iniziato il programma di formazione che coinvolgerà nel tempo 4 mila operatori sanitari, per sensibilizzarli sugli aspetti psichici della gravidanza e del parto, aiutarli ad intercettare eventuali segnali di malessere o depressione e per creare rete tra servizi, compresi quelli di psichiatria per i casi più a rischio.

(segue)

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