Depressione post-partum, in Veneto rete sorveglianza e aiuto... -2-

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Venezia, 23 lug. (askanews) - Il piano di formazione ospedaliera e territoriale in queste settimane sta coinvolgendo (con la didattica a distanza) 900 ostetriche, 150 psicologi/psichiatri, 200 ginecologi, 2500 medici di medicina generale e 500 pediatri di libera scelta che operano nelle 3 Ulss pilota del progetto (Belluno, Treviso e Padova) e in tutti i punti nascita della Regione. Il progetto prevede, inoltre, test di screening alle partorienti nei punti nascita del Veneto, per identificare le neomamme a rischio, e la sperimentazione, nelle aree pilota del Feltrino, della Marca Trevigiana e dell'Alta Padovana, delle visite a domicilio delle ostetriche territoriali subito dopo il parto. "Il progetto della Regione Veneto stato scelto dal Ministero per ripensare il percorso di accompagnamento al parto e ai primi mesi di vita dei neonati - sottolinea l'assessore regionale alla sanit e al sociale, Manuela Lanzarin - e per sperimentare una nuova attenzione al rischio di depressione delle neo-mamme. Le statistiche ci dicono che una partoriente su dieci vive con ansia e sofferenza interiore l'evento della nascita, sino ai casi pi gravi nei quali il malessere interiore sfocia nella patologia psichica, con gravi ripercussioni sulla salute e la vita stessa del minore e della madre. L'obiettivo del progetto investire sui servizi esistenti per creare una cultura accogliente nei confronti delle neomamme, superare l'isolamento e lo stigma sociale che circonda le mamme in difficolt, e prevenire disagi psichici che possono sfociare in tragedie o che, in ogni caso, mettono in crisi la relazione madre-bambino e le relazioni familiari.".

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