Depressione, sette malati su dieci sono finti. La maggior parte è “solo” bipolare

Il disturbo bipolare nel 70% dei casi è confuso con la depressione (Getty)

In Italia ci sono 11 milioni di persone che prendono farmaci contro la depressione. I dati sono quelli dell’Agenzia del farmaco e delle ricerche condotte dall’Istituto di fisiologia clinica del Cnr di Pisa. Un cittadino su cinque, da nord a sud, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità soffre di questa malattia. Spesso capita, però, che la diagnosi non sia corretta: la depressione è confusa con il disturbo bipolare.

La depressione confusa con il disturbo bipolare

Il margine di errore si aggira attorno al 70 per cento”, spiega il dottor Riccardo Simoni, medico psichiatra a Firenze. “La maggior parte di questi pazienti sono bipolari, soffrono di disturbi d’ansia che possono essere fobici e ossessivi o anche d’insonnia”. Quando il disturbo si palesa, infatti, non c’è differenza tra depressione e bipolarismo perché i sintomi sono uguali.

La depressione

Il disturbo depressivo, noto anche come depressione clinica, è una patologia psichiatrica o disturbo dell’umore, caratterizzata da episodi di umore depresso, accompagnati principalmente da una bassa autostima e perdita di interesse nelle attività normalmente piacevoli. Il disturbo può coinvolgere sia la sfera affettiva che cognitiva della persona.

Il disturbo bipolare

Questi tipi di disturbi consistono in sindromi di interesse psichiatrico e sostanzialmente caratterizzate da un’alternanza fra due condizioni contro-polari dell’attività psichica, il suo eccitamento e al contrario la sua inibizione, ovvero la “depressione”, unita a nevrosi o a disturbi del pensiero. Chi ne soffre passa da stati di eccessiva eccitazione, a improvvisi momenti di scoramento.

Le cure

Tra gli 11 milioni di malati catalogati come depressi, quindi ipoteticamente anche bipolari, solo la metà prende appuntamento dallo psicologo. L’errore è cadere in cure “fai da te”. “La psicanalisi, come diceva Freud, è contro indicativa per curare la depressione. Mentre la psicoterapia non può bloccare la malattia neurologica”, commenta Massimo Cocchi, medico e professore di biochimica all’Università di Bologna. Manca una collaborazione tra psichiatri e psicologi. “In Italia ci sono tanti psicoterapeuti che non sono medici, e troppi psichiatri che abusano nel prescrivere farmaci”. Anche perché la sola terapia farmacologica potrebbe non bastare a curare la patologia.

 

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