Depurazione, Costa: sanzioni abbassate di 7 mln negli ultimi 2 anni

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Roma, 24 giu. (askanews) - "Abbiamo cambiato i poteri del Commissario unico non solo per una questione di semplificazione, ma anche per renderlo soggetto attuatore, e stiamo negoziando l'appoggio della Commissione europea ambiente dinanzi alla Corte di giustizia, per dimostrare che l'Italia sta seguendo le indicazioni per uscire dalle procedure di infrazione".

Lo ha affermato il Ministro dell'Ambiente Sergio Costa in audizione alla Commissione bicamerale Ecomafie sulla gestione delle acque reflue.

Costa ha spiegato che sono 4 le procedure di infrazione avviate dall'Unione europea contro l'Italia per la mancanza di depuratori e che per superare queste procedure, nel 2016 stato istituito un commissario straordinario unico per la depurazione a livello nazionale, che ha sostituito gli 11 commissari pre-esistenti.

"Il 22 maggio scorso a questa carica stato nominato Maurizio Giugni - ha affermato -, che ha sostituito Enrico Rolle".

"Ad oggi - ha affermato Costa - tutte le procedure d'infrazione in materia di acque reflue urbane sono oggetto di Commissariamento e tutti gli interventi sono in capo al Commissario Straordinario Unico come Soggetto attuatore o coordinatore degli stessi".

"Negli ultimi due anni - ha spiegato Costa - siamo riusciti ad abbassare di 7 milioni le sanzioni".(Segue)