Deputate Pd estero: tutelare enti gestori centri cultura italiana

Red
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Roma, 9 apr. (askanews) - "Alla nostra sollecitazione di intervenire per superare le serie difficoltà che gli enti promotori della lingua e della cultura nel mondo stanno affrontando a seguito dell'applicazione della nuova Circolare 3 alle attività del settore, la ministra plenipotenziaria Cecilia Piccioni, Direttrice centrale per la promozione della cultura e della lingua italiana del MAECI, ha cortesemente risposto con dettagliate osservazioni, di cui le siamo grate". Lo affermano in una nota le deputate del Pd elette all'estero Francesca La Marca e Angela Schirò.

"La Direttrice, prendendo atto delle problematiche che si sono manifestate, ha confermato - aggiungono - l'impegno di costante indirizzo degli enti gestori nella fase di transizione e di diretta interlocuzione con ciascuno di loro, riconoscendone l'importante funzione nel panorama della formazione in italiano nel mondo. La Ministra Piccioni, inoltre, garantendo la massima flessibilità nell'applicazione del nuovo regolamento, assicura anche che in questa difficile fase sarà considerato con realismo il requisito della disponibilità di risorse proprie da parte degli enti".

"Nello stesso tempo, la direttrice Piccioni - dicono ancora - ribadisce che è nei propositi della Direzione generale Sistema Paese istituire un tavolo tecnico per studiare in dialogo con le parti coinvolte le eventuali modifiche, anche sostanziali, che si ritenga utile apportare alla Circolare 3. Questo, tuttavia, dopo che gli enti abbiano presentato i progetti relativi al nuovo anno scolastico, per avere un riferimento obiettivo nel confronto da intraprendere".

"Prendiamo atto dell'apertura con la quale le nostre considerazioni sono state accolte e, in particolare, salutiamo come un atto di realismo e di buon senso - osservano le due deputate dem - l'istituzione di un tavolo tecnico nel quale si possa pervenire, se necessario, alle modifiche della circolare che l'esperienza e il senso di responsabilità possano suggerire".

"Per quanto ci riguarda, avremmo preferito - precisano - una moratoria di alcuni mesi nell'applicazione della nuova regolamentazione, in modo da affrontare meglio anche le difficoltà di preparazione dei nuovi progetti, ma confidiamo che con uno sforzo comune di dialogo e con spirito pragmatico, che fortemente auspichiamo, si possa pervenire agli stessi risultati".

"In questo campo, l'Italia ha nelle mani un patrimonio inestimabile e in questa difficile congiuntura ogni sforzo deve essere fatto affinché non solo non si faccia alcun passo indietro, ma questo potenziale sia pienamente investito nel quadro della promozione integrata del Sistema Paese nel mondo", concludono La Marca e Schirò.