Deputato vicino a Bolsonaro muore di Coronavirus: non voleva vaccino

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Silvo Antonio Favero, deputato regionale dello Stato brasiliano del Mato Grosso, è morto a causa del Covid-19. L’uomo, 54 anni, si era fermamente opposto all’istituzione della legge che prevedeva l’obbligatorietà del vaccino. Era inoltre politicamente vicino al presidente Jair Bolsonaro, che più volte nei mesi scorsi ha minimizzato i rischi legati alla diffusione del virus.

La morte di Favero

Silvo Antonio Favero aveva contratto il Covid-19 qualche settimana fa, anche se non è noto in quale contesto. Giovedì 11 marzo le complicanze legate all’infezione avevano reso necessario il ricovero. Infine, il decesso in ospedale nel pomeriggio di sabato 13 marzo. La notizia è stata data sui social dal suo portavoce.

Il deputato eletto con il Partido Social Liberal era stato spesso accusato di essere un no-vax, dato che si era opposto all’obbligatorietà della somministrazione del siero nello stato del Mato Grosso. Nel suo disegno di legge, in particolare, sosteneva che “l’obbligo di vaccinazione si rivela incostituzionale” poiché mette a rischio vite umane.

L’emergenza Covid-19 in Brasile

In Brasile ancora oggi non sussiste l’obbligo di vaccinarsi contro il Covid-19. I singoli stati, tuttavia, possono decidere di sanzionare coloro che rifiutano di ricevere le dosi. Il Paese, d’altra parte, è uno dei più colpiti dalla pandemia. Soltanto nella giornata di mercoledì 10 marzo ci sono state oltre 2 mila vittime e gli ospedali sono al collasso.